CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

allarme virus

Cagliari e provincia: "Scadenze prorogate per evitare ressa negli uffici pubblici"

Intesa tra i primi cittadini della Città metropolitana sulle contromisure da adottare dopo l'allarme per l'epidemia di Covid-19
i sindaci riuniti (foto ufficio stampa)
I sindaci riuniti (Foto Ufficio Stampa)

"Diffondere nei luoghi pubblici il decalogo divulgato dal ministero della Salute, incentivandone una sanificazione adeguata e scoraggiando l'afflusso agli uffici con una proroga di un mese delle scadenze imminenti".

Sono queste le misure che saranno adottate dai sindaci dei 17 comuni della Città metropolitana di Cagliari, che si sono riuniti nell'ufficio del sindaco del capoluogo Paolo Truzzu per trovare "soluzioni univoche" dopo l'allarme nazionale innescato dalla diffusione del coronavirus.

"Come amministratori abbiamo il dovere di fornire una comunicazione chiara che contribuisca a tutelare la salute dei cittadini", spiega Truzzu. "Dobbiamo attivare tutte le procedure necessarie ad impedire la diffusione del virus - aggiunge - ma allo stesso tempo evitare la psicosi".

"La Città metropolitana ha assunto un ruolo di coordinamento tra i sindaci, ma spetterà ora ai singoli Comuni il compito di emettere ordinanze ad hoc per rendere esecutive le misure proposte, che riguarderanno scuole, asili, biblioteche, uffici pubblici e tutti il luoghi di aggregazione", spiega una nota. "Come Città metropolitana, oltre a promuovere il coordinamento e il tempestivo scambio di informazioni tra i comuni, stiamo concentrando l'attenzione sugli istituti scolastici superiori, di nostra competenza - chiosa il direttore generale dell'ente Stefano Mameli - soprattutto per valutare gli opportuni interventi di informazione e prevenzione, senza sovrapporci a quanto già le scuole stanno facendo".

(Unioneonline/l.f.)

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