CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

coronavirus

Nieddu: "La Sardegna è pronta, l'opposizione eviti inutili allarmismi"

L'assessore alla Sanità rassicura i sardi e risponde - con coda polemica - a un'interrogazione delle opposizioni
(ansa)
(Ansa)

La Sardegna è pronta ad affrontare un'eventuale emergenza coronavirus. Dopo i casi positivi riscontrati nel Nord Italia l'assessore alla Sanità Mario Nieddu fa il punto della situazione.

"Già da diverse settimane l'Unità di crisi e le strutture sanitarie della Sardegna sono pronte a intervenire applicando tutte le misure necessarie. La situazione qui è sotto controllo, nei casi sospetti che si sono presentati l'applicazione dei protocolli previsti è stata tempestiva, a dimostrazione che la macchina dell'emergenza funzione", ha dichiarato l'assessore.

"Attualmente - ha precisato - non sono previsti ulteriori interventi, ma i canali con il ministero e l'istituto superiore di sanità sono costantemente aperti e siamo pronti a implementare le misure adottate in qualsiasi momento e in tempi rapidi".

L'assessore ha risposto a un'interrogazione dei gruppi consiliari del Pd e dei Progressisti, primo firmatario Roberto Deriu. "Esistono - si legge - in Sardegna mezzi sanitari per il trasporto di pazienti affetti da patologia infettive come il coronavirus, tbc e altre? Se sì, dove si trovano? E quali sono i dispositivi di protezione individuale utilizzati dal personale sanitario per il trasporto dei pazienti per evitare il contagio?".

I firmatari fanno notare che nell'Isola "potrebbe presentarsi la possibilità di trasferire i malati anche per lunghi tratti, per esempio da Olbia a Cagliari, e proprio per questo è necessario dotarsi di mezzi all'avanguardia. Quelli ordinari come le ambulanze sono sprovvisti degli strumenti indispensabili nel momento in cui occorre applicare le precauzioni di isolamento necessarie".

Positiva la risposta dell'assessore: "Siamo dotati di tutti i mezzi e le attrezzature adeguate al trasporto di persone con sospetta infezione da Coronavirus. I dispositivi di protezione usati dal personale sanitario, così come le bio-bag per mettere in sicurezza il paziente durante il trasporto, sono gli stessi indicati dal protocollo nazionale e previsti da ministero e Istituto superiore di sanità".

Poi la coda polemica: "Forse i consiglieri non si sono resi conto che in Sardegna sono già stati eseguiti trasferimenti di questo tipo, in conformità al protocollo d'emergenza per i casi sospetti di coronavirus. Essere distratti però non giustifica un atteggiamento che, specie in un momento delicato come questo, richiederebbe più attenzione e responsabilità. In Sardegna abbiamo le dotazioni, le persone e le strutture adeguate. Diffondere allarmismo ingiustificato non aiuta i cittadini né i professionisti impegnati a tutto campo per garantire la sicurezza dei sardi".

(Unioneonline/L)

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