CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

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Ultrà polacchi devastano la Marina: 6 arrestati (già liberi)

I fermati hanno patteggiato 4 mesi. Denunciati anche tre supporter del Cagliari per gli scontri davanti allo stadio

Sei tifosi polacchi arrestati (hanno patteggiato quattro mesi con la condizionale e sono già liberi) e tre cagliaritani denunciati. Questo il bilancio della notte di scontri, violenze e devastazioni nel quartiere Marina a Cagliari.

Le avvisaglie c'erano sin dal pre partita. Davanti allo stadio, dove il Cagliari ospitava per un'amichevole il Pogon Stettino, la prima rissa.

Alle 19.30 un gruppo di tifosi locali stazionava vicino ai tornelli del settore distinti, quando è passato un gruppo di una trentina di ultras polacchi. Uno di loro si è rivolto ai cagliaritani e ha mostrato il pugno chiuso in segno di sfida, e subito dopo un tifoso rossoblù ha colpito con un pugno uno dei rivali.

Nel parapiglia un cagliaritano è rimasto isolato dal gruppo ed è stato aggredito con calci e pugni dai polacchi. L'intervento di una squadra del Reparto Mobile Sardegna ha evitato il peggio e ripristinato l'ordine.

La partita è andata avanti tranquillamente, poi la notte di terrore per residenti ed esercenti della Marina.

Erano circa un'ottantina i polacchi: allontanati dall'area dello stadio, si sono dispersi in piccoli gruppi.

Sedie prese dai locali
Sedie prese dai locali

Quando hanno raggiunto l'inctrocio tra via Cavour e via Lepanto - erano 50 circa - è iniziato lo scoppio di petardi, mentre un gruppo di cagliaritani accendeva fumogeni e, brandendo cinture, bottiglie di vetro e bastoni, intonava cori offensivi verso gli stranieri.

La situazione è degenerata in pochi minuti. Violenti scontri tra le parti, con gli esercizi commerciali che hanno subito ingenti danni alle suppellettili esterne. I tifosi, infuriati, brandivano sedie e gambe di tavoli come armi.

Ancora una volta l'intervento della polizia ha evitato il peggio. Momenti concitatissimi, nel corso dei quali un piccolo gruppo di polacchi ha cercato di dileguarsi tra le vie del centro e di trovare rifugio in un B&B.

Niente da fare: i poliziotti del Reparto Mobile, assieme a quelli della Digos, li hanno inseguiti lungo via Sardegna, poi sono riusciti a bloccarli e identificarli.

ARRESTATI, MA LIBERI - Sei di loro sono stati arrestati per rissa aggravata e danneggiamento, hanno tutti tra i 30 e i 47 anni. Kosidlo Michal, classe 1989; Kaspizkyk Maciej Zbigniew, classe 1976; Sudol Martin, classe 1984; Baran Marcin, classe 1976; Adamiak Tomasz, classe 1982; e Krzych Tomasz, classe 1972.

I poliziotti hanno sequestrato due parti di piccozze, un fumogeno e un razzo paracadute.

Nel processo per direttissima, hanno patteggiato una pena di quattro mesi di carcere. Con la condizionale. Quindi sono già liberi.

Nell'ambito del primo episodio avvenuto davanti allo stadio sono stati identificati e deferiti tre cagliaritani. La Digos sta cercando di identificare le altre persone coinvolte nella rissa e sta valutando nei loro confronti l'emissione di un Daspo.

(Unioneonline/L)

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