CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

il mistero

Precipitato dal palazzo a Cagliari: "Chi sa qualcosa parli"

Per gli inquirenti il ventenne si sarebbe tolto la vita. Ma ci sono troppi elementi che non tornano
il cortile del palazzo di via binaghi (foto l unione sarda)
Il cortile del palazzo di via Binaghi (foto L'Unione Sarda)

Il pm Enrico Lussu ha disposto la restituzione del corpo di Mattia Ennas ai familiari: il funerale verrà celebrato probabilmente mercoledì.

Per gli inquirenti, dalle indagini coordinate dal pm Enrico Lussu, non ci sarebbero dunque dubbi: il ventenne di Quartu si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto da un palazzo di via Binaghi nel quartiere cagliaritano di Mulinu Becciu. Una telecamera ha ripreso alle sette il ragazzo al suo arrivo nell'edificio e la tragica fase del volo finale.

Perché questo gesto estremo? Secondo i carabinieri della compagnia di Cagliari che hanno svolto le indagini, il giovane aveva subito un furto, nella notte tra sabato e domenica, nel lungomare quartese del Poetto. Qualcuno gli ha portato via portafoglio e telefono cellulare. E non sarebbe stata la prima volta. Episodi che lo avrebbero destabilizzato tanto da decidere di togliersi la vita. Difficile, forse impossibile da accettare.

Anche perché rimangono tanti, troppi dubbi. Può una serie di furti spingere un ventenne, senza apparenti problemi, a fare un gesto del genere? Perché Mattia Ennas ha scelto un posto a lui apparentemente sconosciuto (non risulterebbe conoscere nessuno in quel palazzo)? Oppure stava cercando di recuperare il suo telefonino e dunque ha incontrato qualcuno in quell'edificio ed è successo qualcosa? Per i carabinieri non ci sarebbero i tempi e inoltre nessuno ha sentito urla o rumori strani a quell'ora.

I genitori per ora piangono il loro amato figlio: "Non abbiamo la forza per fare altro", dice il padre. C'è però chi chiede che su quanto accaduto si faccia piena chiarezza. Su Facebook circola con insistenza un post dal titolo “Buttiamo giù i muri di omertà. Giustizia per Mattia Ennas”.

Nel messaggio, condiviso da tantissime persone, si chiede che "chi abbia visto o sentito qualcosa riguardo alla morte di questo giovane ragazzo si metta in contatto con le forze dell’ordine anche in forma anonima. Non abbiate paura di parlare e raccontare come sono andati realmente i fatti. Sarebbe potuto essere vostro figlio oppure vostro fratello".

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