CRONACA SARDEGNA - OGLIASTRA

dopo il maxi incendio

Ogliastra, la conta dei danni
A Villa Devoto intesa anti-roghi

Per contrastare l'allarme incendi la Regione chiede l'aiuto delle associazioni venatorie. Oggi ancora allerta arancio

La Regione corre ai ripari dopo l'incendio che ha colpito il territorio ogliastrino, sabato, e divorato oltre 600 ettari di macchia mediterranea, sfregiando le colline con vista su Orrì.

Questa mattina a Villa Devoto è stato sottoscritto un accordo tra Regione, associazioni venatorie, Corpo forestale e Protezione civile regionale.

L'obiettivo è quello di "rafforzare la collaborazione resa dai cacciatori nell'ambito delle azioni di prevenzione degli incendi boschivi e rurali".

A sottoscrivere l'intesa l'assessore all'Ambiente, il comandante del Corpo forestale e il direttore generale della Protezione Civile. Per i cacciatori hanno siglato l'accordo i rappresentanti delle associazioni venatorie Federazione Italiana della Caccia, Unione cacciatori Sardegna, Libera associazione sarda caccia, Caccia pesca ambiente, e Unione nazionale Enalcaccia pesca e tiro.

un auto incendiata (foto l unione sarda loi)
Un'auto incendiata (foto L'Unione Sarda - Loi)
l assessore lampis a tortol (foto l unione sarda deidda)
L'assessore Lampis a Tortolì (foto L'Unione Sarda - Deidda)
i danni del rogo (foto l unione sarda falchetto)
I danni del rogo (foto L'Unione Sarda - Falchetto)
dall alto (foto corpo forestale)
Dall'alto (foto Corpo forestale)
l incendio durato ore (ansa)
L'incendio è durato ore (Ansa)
colpite in particolare lido di orr e foxi lioni (ansa)
Colpite in particolare Lido di Orrì e Foxi Lioni (Ansa)
distrutti ettari di macchia mediterranea e bosco (ansa)
Distrutti ettari di macchia mediterranea e bosco (Ansa)
alcuni camping sono stati evacuati per sicurezza (ansa)
Alcuni camping sono stati evacuati per sicurezza (Ansa)
sul posto tre canadair e due elicotteri della flotta regionale (ansa)
Sul posto tre canadair e due elicotteri della flotta regionale (Ansa)
il cielo coperto dal fumo (ansa)
Il cielo coperto dal fumo (Ansa)
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LE INDAGINI - Intanto, mentre oggi è stata diramata una nuova allerta arancio, proseguono le indagini per capire da cosa o chi siano partite le fiamme che hanno scatenato il maxi rogo. La Procura di Lanusei aprirà un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti. Le indagini sono a cura del Corpo Forestale il cui direttore regionale, Antonio Casula, non esclude l'ipotesi di un gesto incauto di un agricoltore all'origine del disastro ambientale.

Secondo il massimo dirigente sarebbe stato un rogo di sterpaglie a provocare il maxi incendio: "Il rogo è partito da un agrumeto in cui un uomo stava bruciando residui di potatura accumulati nel suo terreno".

LAMPIS: "DANNI AMBIENTALI E CULTURALI" - "Usciamo da due giorni molto pesanti, i più difficili finora dalla campagna antincendio - ha detto l'assessore Gianni Lampis all'indomani del sopralluogo sui luoghi dell'incendio -. Il rogo di Tortolì ha interessato un sito di interesse comunitario all'interno del quale è presente anche un'area archeologica. Quindi c'è un danno ambientale e culturale".

"I danni sono maggiormente riconducibili a proprietà private, dalle attività imprenditoriali alle case dei residenti presenti nell'agro. Ancora non c'è una prima stima - ha precisato l'assessore - perché sono ancora in corso le bonifiche a terra. In ogni caso il bilancio dovrà comprendere anche il costo della macchina antincendio".

(Unioneonline)

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