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via Falcone e Borsellino

Nuovi inquilini negli alloggi popolari di Porto Torres: "Un sogno" VIDEO

Anche il sindaco Wheeler e don Salvatore Ruiu hanno accompagnato i nuovi inquilini

“Entrare in una nuova casa significa vivere una vita diversa”.

È come un sogno che si realizza per i neo inquilini dei 49 alloggi di edilizia residenziale pubblica, questa mattina entrati ufficialmente in possesso delle abitazioni di via Falcone e Borsellino.

Non sono riusciti a trattenere la felicità e le lacrime per l’emozione di aver varcato per la prima volta la soglia della loro nuova casa. Un ingresso accompagnato dalla benedizione del parroco don Salvatore Ruiu. "Son contento di essere qui vicino a coloro che possono gioire per aver ricevuto una casa tanto attesa con preoccupazione e sofferenza – ha detto il prete - qui vi auguro di poter vivere insieme anche se è difficile la convivenza, ma pensate alle tante persone rimaste deluse perché non hanno avuto un alloggio. Pensate a quanta sofferenza avete avuto voi e a quanta ce n’è ancora tra chi sta aspettando una casa".

Accompagnati dal sindaco Sean Wheeler, dai funzionari e dai tecnici comunali, i 49 assegnatari hanno potuto calpestare il pavimento della loro abitazione ed entrare in un appartamento moderno e ampio e con tipologie diverse, lasciando le loro vecchie case, per alcuni divenute invivibili.

"Festeggio questo ingresso nel giorno del mio compleanno – ha detto Fortunato Occulto, uno degli assegnatari – ma posso dire certamente che se siamo entrati in queste case gran parte dei meriti li ha avuti l’ingegner Vinci, intervenuto per far rifare le fondamenta e far riprendere i lavori realizzati male dalla ditta, lavori che hanno determinato i ritardi nella consegna. Ed ancora oggi nei locali interni e negli spazi esterni ci sono tanti interventi da concludere".

I tubi dell’acqua senza pannelli, servizi igienici ancora da rifinire, macchie di muffa, oltre alle opere di urbanizzazione da terminare così come la sistemazione delle aree esterne ancora in terra battuta.

"Rientrano nelle compensazioni di Eni – assicura l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas e verranno piantumate con delle essenze per i giardini, mentre lasceremo a loro un cortile privato da gestire in maniera autonoma. I lavori sono stati ufficialmente ultimati il 28 marzo scorso, in seguito c'è stato il collaudo, la dichiarazione di agibilità, la consegna delle chiavi all'ufficio opere pubbliche e i contratti, firmati martedì 7 e giovedì 9 maggio – spiega l'assessore Derudas – ci sarà però ancora da fare. Abbiamo eseguito diversi sopralluoghi, l'ultimo ieri prima della consegna. Metteremo inoltre a disposizione trenta mila euro per sistemare la viabilità, ma ne serviranno almeno altri 400 mila euro per le opere di urbanizzazione, tra cui i sottoservizi, l'illuminazione e i marciapiedi".

Per alcuni disabili, è stato difficile l’ingresso nella nuova casa.

"Manca la pedana e vista la presenza del gradino troppo alto ho difficoltà ad entrare” lamenta Marcella Ledda, una neoinquilina. In una città dove l'emergenza abitativa ha raggiunto livelli allarmanti, di case ne sarebbero necessarie molte di più. "Stiamo interloquendo con Area, l'agenzia regionale per l'edilizia abitativa, - ha detto il vicesindaco Marcello Zirulia - in modo da mettere a bando le eventuali loro abitazioni disponibili".

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