ECONOMIA

la vertenza

Sotacarbo, i sindacati: "Nessuna risposta, Giunta inaffidabile"

I rappresentanti dei lavoratori contro Solinas: "Aveva assunto un impegno preciso"
(archivio l unione sarda)
(archivio L'Unione Sarda)

"Dopo la manifestazione sotto il Consiglio regionale del 12 gennaio culminato con l'incontro con i capigruppo in Consiglio e la successiva convocazione del presidente della Giunta Regionale per il giorno 14, abbiamo creduto si fosse finalmente arrivati alla risoluzione della vertenza. Purtroppo con grande rammarico, dobbiamo riscontrare, per ora, l'inaffidabilità della Regione Sardegna nella sua massima figura istituzionale". Lo dichiarano, in una nota congiunta, i segretari di FILCTEM-CGIL SSO, Emanuele Madeddu, FLAEI-CISL Sardegna, Gianrico Cuboni, e UILTEC-UIL Sardegna, Pierluigi Loi.

"Nel corso dell'incontro del 14 - spiegano i sindacati - era stata ribadita la centralità della Sotacarbo nel panorama scientifico regionale e nazionale, considerata oramai una eccellenza. Il governatore si era impegnato per far sì che entro breve tempo fossero formalizzati i passaggi per portare le quote della Regione dal 50 al 51% e definire le procedure per garantire il fondo di dotazione necessario per il funzionamento del centro ricerche investimenti, cofinanziamenti. Oltre a delineare le caratteristiche del nuovo presidente di Sotacarbo, il governatore Solinas aveva assunto l'impegno per trovare una soluzione rapida per la nomina e che sarebbe stata comunicata nella riunione successiva già convocata per martedì 19 gennaio.

Purtroppo a oggi - incalzano i tre segretari - nessun incontro nonostante i ripetuti solleciti verso la segreteria della Presidenza, prima rinvii ora neppure quelli e dunque con grande rammarico dobbiamo riscontrare l'inaffidabilità della Regione nella sua massima figura istituzionale".

"Intanto la situazione della Sotacarbo precipita; arrivano le prime ingiunzioni di pagamento e non sono più garantiti gli stipendi futuri oltre a tutti gli investimenti che determineranno la ricerca per i prossimi anni. Questa situazione è inaccettabile, oltre a richiamare il Presidente al senso di responsabilità e il rispetto degli impegni assunti verso le lavoratrici e lavoratori. Lanciamo un appello alla Conferenza Capigruppo - concludono Madeddu, Cuboni e Loi - che aveva manifestato attenzione e interesse verso la società". (ANSA).

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