Alberghi e ristoranti sardi in ginocchio per la crisi dovuta al coronavirus.

Secondo le stime dell'Osservatorio sui bilanci 2018 delle SRL del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti - che tengono conto del blocco delle attività nei mesi di marzo e aprile e della graduale ripresa dell’attività nei mesi successivi - questi esercizio nel 2020 avranno un crollo del fatturato pari a -514 milioni di euro (-325.956 milioni di euro alloggio e -188.259 milioni di euro ristorazione).

Secondo le previsioni, a livello nazionale il fatturato del comparto (72.748 società che nel 2019 hanno fatturato 37,8 miliardi di euro) calerà di 16,7miliardi di euro pari al -44,1% dei ricavi del 2019.

In particolare, il comparto della ricettività alberghiera sarà colpito da una perdita di 7,7 miliardi di euro, pari a -54%, mentre il settore della ristorazione da una contrazione di 8,3 miliardi di euro pari a -37%.

A livello regionale la più colpita sarà la Lombardia con un calo di 3,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio con -2,7 miliardi di euro e dal Veneto con -1,6 miliardi di euro.

L’impatto è dovuto sia al calo della domanda che ha colpito il settore ancora prima che scattasse l’emergenza in Italia, sia al blocco delle attività imposto per decreto, al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria.

(Unioneonline/F)
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