La Groenlandia e i dazi di Trump: borse europee in rosso
Tengono solo i titoli del ramo Difesa. Nuovi record per oro e argentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le minacce di dazi lanciate da Donald Trump ai Paesi Ue che si stanno mettendo di traverso rispetto alla volontà di annessione della Groenlandia mandano in profondo rosso le Borse europee.
A metà giornata a Piazza Affari il Ftse Mib perde l'1,53%. Non va meglio a Parigi (-1,57%) e Amsterdam (-1,59%). Francoforte cede l'1,39%, solo Londra limita i danni allo 0,56%.
Tra i principali titoli milanesi, guadagna terreno in controtedenza Leonardo (+2,2%) sostenuta insieme a tutto il settore della Difesa dal nuovo incremento delle tensioni geopolitiche. Sopra la parità anche Inwit (+1,22%), Mps (+0,46%), Hera (+0,28%) e Snam (+0,17%). Male invece StMicroelectronics (-4,9%) che dopo la recente corsa dei tech è tra i titoli più sensibili alle prese di beneficio in caso di aumento dell'avversione al rischio. Giù Amplifon (-4,43%), Brunello Cucinelli (-2,65%) e Ferrari (-2,4%).
Sul mercato valutario, il dollaro scivola a 1,1629 per un euro da 1,1598 venerdì in chiusura. Il biglietto verde si attesta anche a 157,95 yen (da 158,08), mentre il rapporto euro/yen è a 183,64 (da 183,33).
Sul fronte dell'energia, perde terreno il prezzo del petrolio, con il Wti per marzo a 59,02 dollari al barile (-0,71%) e il Brent con pari scadenza a 63,75 dollari (-0,59%). Nuovi record per oro e argento, con la consegna spot del metallo giallo in rialzo dell'1,47% a 4.663 dollari l'oncia e l'argento in progresso di oltre il 5% dopo un nuovo top a 94,08 dollari. In calo del 2,1% a 93.100 dollari il Bitcoin, nella notte sceso anche sotto quota 92mila dollari.
(Unioneonline)
