Nel firmamento di Decanter brilla la stella di Maìa di Siddùra. Il vino della cantina sarda è stato selezionato da James Button, Regional Editor for Italy della rivista, come unico bianco tra i migliori 10 Wines of the Year italiani del 2025.

«Questo vino di alto livello esemplifica le migliori caratteristiche della DOCG: alcol controllato, freschezza agrumata e sfumature sapide di oliva verde, brodo di pollo, sedano e alloro che aggiungono complessità ai sentori di pera, pompelmo e pesca del vermentino», scrive Button. «I grappoli migliori del vigneto a base di granito sabbioso vengono raccolti a mano e il vino viene affinato sui lieviti in vasche di acciaio inox, con una piccola parte che matura per alcuni mesi in botti di rovere francese. Impressionante».

Il riconoscimento di Decanter, una delle pubblicazioni enologiche più autorevoli al mondo, è di straordinario prestigio, e premia il grande lavoro della cantina proiettandola ancora una volta tra le più importanti realtà enologiche a livello nazionale. «Questo riconoscimento conferma la qualità e la coerenza di Maìa, una vera bandiera dell’eccellenza vitivinicola sarda che conquista il palcoscenico globale con eleganza, carattere e una firma inconfondibile», sottolinea Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra. «Confrontarsi con le produzioni nazionali e internazionali è sempre stato per Siddùra una filosofia di vita: 971 riconoscimenti internazionali confermano la qualità e l’eleganza dei prodotti che, anno dopo anno – aggiunge Piludu –, consentono alla cantina di misurarsi con i mercati più affermati».

Il nuovo successo si aggiunge al già ricchissimo palmarès di Maìa: il Vermentino di Gallura DOCG firmato Siddùra aveva, infatti, già conquistato il primo posto nel panel nazionale dedicato ai vermentini organizzato da Decanter e la medaglia di platino con 97 punti al Decanter World Wines Awards, il più grande e rispettato concorso enologico al mondo. L’inserimento tra i dieci Wines of the Year 2025 non rappresenta, dunque, soltanto un premio, ma una vera e propria consacrazione, riservata a etichette capaci di distinguersi per qualità, identità territoriale e coerenza stilistica.

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