ECONOMIA

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Italian Cruise Day, agli under 30 piacciono le crociere

I dati forniti durante l'incontro all'ex Manifattura Tabacchi
la tavola rotonda (foto l unione sarda l p )
La tavola rotonda (foto L'Unione Sarda - L.P.)

Una fotografia esaustiva del mondo crocieristico: l'Italian Cruise Day si sta rivelando un contenitore di grande interesse per gli oltre 200 player presenti all'ex Manifattura Tabacchi per la nona edizione del Forum organizzato da "Risposte Turismo" per la prima volta a Cagliari.

Il report sui numeri delle grandi navi da turismo è stato illustrato da Francesco Di Cesare che ha snocciolato i dati di traffico, i trend di mercato e altre informazioni rilevanti per la cruise industry.

La crescita attesa per il 2020 è superiore al 6% con una previsione di oltre 13 milioni di passeggeri movimentati nei 39 porti testati che rappresentano il 99% del mercato.

Civitavecchia si conferma leader con 2,7 milioni di crocieristi, alle sue spalle Venezia, con 1,52 milioni e a seguire con ottimi numeri Napoli, Genova e Livorno.

Cagliari è undicesima con 270mila passeggeri, Olbia tre posizioni dietro con 110mila e a metà classifica Porto Torres con 50mila turisti.

Su questa numeri si mostra ottimista Di Cesare - presidente di Risposte Turismo - che ha sintetizzato nel suo intervento il momento positivo del settore: "Fino a qualche anno fa la dimensione del traffico crocieristico in Italia galleggiava attorno alla soglia degli 11 milioni di movimenti passeggeri. Il trend di crescita sostenuta nel triennio 2018-2020 ha consentito e consentirà di raggiungere prima l'obiettivo dei 12 e poi dei 13 milioni. Traguardi importanti, resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione".

Uno dei dati di maggiore interesse emerso è certamente quello che interessa il grande bacino di traffico crocieristico offerto dai giovani tra i 20 e i 29 anni.

Sono 70.000 all'anno e rappresentano il secondo mercato giovanile in Europa.

Insomma agli under 30 piace la crociera e questo deve far riflettere gli enti e gli operatori sulle strategie di promozione.

Soddisfatto di questa notizia è l'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa che è intervenuto nella tavola rotonda "I croceristi alla scoperta dei territori".

Da poco più di sei mesi al timone di uno degli assessorati chiave per l'Isola, Chessa racconta di aver puntato da subito sulla promozione della Sardegna attraverso le grandi risorse del web, proprio per intercettare anche il pubblico giovane che spesso è poco considerato.

L'Assessore si chiede come sviluppare l'economia per 12 mesi all'anno visto che tradizionalmente si punta sul binomio sole/mare per vendere l'attrattiva turistica dell'Isola.

L'esponente della Giunta Solinas è convinto che la grande cultura, le straordinarie bellezze dell'interno e l'incredibile suggestione dei paesaggi dei territori meno conosciuti possono rappresentare un motore eccezionale per allungare la stagione turistica.

Ed i numeri prodotti dai flussi crocieristici sono uno degli elementi di grande importanza.

L'assessore ha esortato le compagnie del settore a puntare sul doppio scalo perché è necessario che i passeggeri, sbarcando dalla nave, visitino i territori e conoscano anche le bellezze dell'entroterra creando economia e determinando l'aumento del Pil dell'Isola.

Chessa ha annunciato che l'assessorato ha un progetto Sardegna e che la sua mission si fonda su una strategia di visione complessiva: è indispensabile fare rete tra tutti i soggetti interessati alla filiera del turismo. Solo così si può crescere e si cresce tutti generando benessere e ricchezza per i cittadini perché la Sardegna ha un potenziale enorme e sarebbe un peccato non metterlo a reddito.

L. P.

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