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A Neoneli si punta tutto sul vino e sui prodotti della terra

Nel piccolo borgo del Barigadu i nuovi investimenti della famiglia Moratti
il municipio di neoneli (foto l unione sarda orbana)
Il Municipio di Neoneli (foto L'Unione Sarda - Orbana)

Svolta non da poco per Neoneli, piccolo borgo del Barigadu. Nel paesino dove risiedono neanche 700 anime scende in campo la Stella Holding di Milano. È pronta ad investire nell'Isola, aprire una cantina e costituire la società Isteddu, di proprietà quest'ultima di Gabriele Moratti (nipote di Massimo Moratti). Opererà tra il borgo del Barigadu, Atzara e il Mandrolisai.

Una scelta non casuale visto che il settore vitivinicolo a Neoneli conta su una superficie di circa 100 ettari per 130 viticoltori che producono il vino in famiglia. Numeri che in questi anni hanno portato l'Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Cau a credere fortemente in un progetto organico sulla viticoltura, promuovendo diverse iniziative: corsi sulle lavorazioni in vigna, sui trattamenti fitosanitari e sulla vinificazione, concorsi enologici, degustazioni guidate, convegni e seminari con esperti del mondo vitivinicolo, visite guidate nelle principali cantine sarde, ricerca sui vitigni del territorio con l'Università Agraria di Sassari, eventi tematici per la promozione del territorio.

Un percorso che nel 2014 ha portato il paese del Barigadu ad essere insignito del riconoscimento di Città del Vino dall'omonima Associazione con sede a Siena. "Grazie ad uno dei tanti incontri letterari di Licanias nel quale si parlava dell'opera di Mario Soldati, Gian Matteo Baldi, oggi amministratore delegato della società Isteddu, è venuto a conoscenza di Neoneli, delle sue iniziative culturali e di promozione territoriale e della sua vocazione vitivinicola. Da quel giorno tra lui e la comunità neonelese è nata una sorta di empatia che ha convinto i proprietari della società che amministra a voler fare un importante investimento nel nostro paese", spiega il sindaco Salvatore Cau.

Quindi il primo cittadino precisa: "Si tratta di un progetto con una forte connotazione etica che valorizza gli antichi vigneti, coltivati sino ai giorni nostri dai nostri padri e dai nostri nonni, senza stravolgerne le caratteristiche dimensionali e produttive, utilizzando le nuove tecnologie, ma con principi assolutamente naturali. Una forte ricaduta economica per tutto il territorio: oggi i vigneti presi in gestione vengono lavorati da ragazzi del posto che in futuro possono avere uno sbocco occupazionale stabile".

Ma non è tutto. A breve infatti partiranno i lavori per la costruzione della cantina su 4 dei 18 lotti della zona artigianale, andando quindi a valorizzare quest'ultima che ad oggi non aveva ancora visto nessun insediamento e a sostenere le imprese locali che verranno coinvolte nei lavori di costruzione. "Un grande ritorno di immagine per Neoneli e per tutto il territorio, che grazie a questo investimento avrà una visibilità internazionale. Tutti questi elementi oggi ci portano a dire che gli sforzi portati avanti questi anni dall'Amministrazione comunale e dalla comunità neonelese stanno producendo i frutti auspicati, motivo per indurci a credere ancora più fermamente che il futuro dei nostri Comuni è legato a doppio filo alla lavorazione della terra", conclude il sindaco Cau.

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