ECONOMIA

Stagione estiva

Turismo, nell'Isola 44mila assunzioni entro giugno: "Mancano pasticceri e chef"

Ma c'è il paradosso: "I più fortunati potranno lavorare fino a ottobre, ma non oltre"
receptionist (foto simbolo)
Receptionist (foto simbolo)

La stagione turistica in partenza spinge le assunzioni in Sardegna.

Da aprile a giugno saranno oltre 44mila i posti di lavoro vacanti nell'Isola, 11mila dei quali già disponibili secondo le richieste monitorate dal sistema delle Camere di commercio territoriali. La ricerca di personale da parte delle aziende sarde nell'arco dei prossimi mesi sarà perciò raddoppiata rispetto al primo trimestre di quest'anno, segno inequivocabile di quanto il comparto turistico rappresenti ogni anno una fonte occupazionale fondamentale, seppure quasi esclusivamente precaria, per migliaia di giovani e meno giovani.

Eppure non mancano i paradossi: nonostante la grande disponibilità di lavoro, cresce infatti la difficoltà da parte delle imprese di trovare figure professionali adeguate ai nuovi standard turistici. Problematicità che hanno interessato, e interesseranno nel corso delle prossime settimane, un colloquio di lavoro su quattro.

Pochi pasticceri e cuochi

"Tra i professionisti più rari ci sono pasticceri, cuochi o addetti alle cucine in grado di conoscere le più moderne tecniche utilizzando macchinari all'avanguardia - conferma Davide Collu, consigliere incaricato per il turismo di Confindustria Sardegna - ma la carenza di personale nel settore della ricettività turistica si soffre anche in ambito dirigenziale, nella ricerca soprattutto di figure che rientrano in quell'area di competenza grossolanamente sintetizzata come web marketing e che ormai abbraccia tutta la sfera di incarichi in campo digitale".

Oltre 11mila ad aprile

I dati raccolti dalla rete camerale hanno previsto entro il mese in corso l'assunzione di 11.430 persone, cifra che alle porte dell'estate salirà fino a toccare quota 44.200. Nella lista delle mansioni da coprire rientrano camerieri, pizzaioli, bagnini, portieri, giardinieri e traduttori. Ma anche addetti alle pulizie, autisti e fattorini. Insomma, in vista della bella stagione le occasioni non mancheranno, anche se il sogno di un lavoro a tempo fisso si trasformerà in realtà solo per pochi.

"I più fortunati potranno lavorare fino a ottobre, ma non oltre - spiega Sandro Salerno, presidente regionale di Assoturismo, l'associazione degli operatori turistici della Confesercenti - la precarietà purtroppo dominerà ancora per molto tempo questo settore in mancanza di una strategia che allunghi la stagione".

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