CULTURA

il tema SARà: resilienza

L'Università di Sassari partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori

Due giornate di incontri online
un immagine della notte dei ricercatori 2019 (foto ufficio stampa)
Un'immagine della Notte dei Ricercatori 2019 (foto ufficio stampa)

Dai progetti per aiutare l'associazione Parkinsons allo studio dei classici come modello di resistenza. Dalle onde gravitazionali a Platone. L'Università di Sassari partecipa anche quest'anno alla Notte europea dei Ricercatori ma viste le restrizioni lo fa con due giornate online su Teams: giovedì 26 dalle 15.30 alle 19.30 e venerdì 27 novembre dalle 16 alle 19.30. L'Ateneo è partner del progetto EARTH (EnHance Resilience Through Humanity) guidato da Frascati Scienza.

Il tema lanciato per l'anno 2020 è quello della resilienza, declinata nelle nostre comunità per aumentare la consapevolezza collettiva dei rischi e delle azioni per prevenire, rispondere e adattarsi ai cambiamenti imposti dalle crisi; promuovendo il networking e la comunicazione tra cittadini e scienziati; insegnando pratiche di resilienza; incoraggiando i ricercatori ed i cittadini a svolgere un ruolo attivo, condividendo e arricchendo con il dialogo le proprie conoscenze.

Il ruolo che la ricerca sta svolgendo nella crisi globale in corso è cruciale così come è e sarà nei molti settori messi in evidenza nei 17 obiettivi per la sostenibilità lanciati dall'Onu nel 2015 e inseriti nell'agenda 2030, che anche per quest'anno costituiscono la cornice di riferimento delle attività legate alla Notte e alla Settimana della Scienza.

I due pomeriggi del 26 e 27 saranno animati dai ricercatori dell'ateneo che, assieme a numerose associazioni del territorio, offriranno molteplici esempi di resilienza. Tutte le sessioni saranno aperte alle domande del pubblico a conclusione dell'esposizione.

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