CULTURA

corsa all'anello

A Iglesias si rinnova la tradizione, torna la Sortjia

Tantissimi i cavalieri presenti all'edizione 2019
la sortjia un cavaliere infilza l anello (foto l unione sarda cucca)
La Sortjia, un cavaliere infilza l'anello (foto L'Unione Sarda - Cucca)

Iglesias si appresta a rivivere l'emozionante corsa all'anello della Sortjia. Alla giostra equestre, evento clou dell'Ottobrata iglesiente, parteciperanno diverse centinaia di persone tra figuranti, musici e cavalieri arrivati da ogni parte della Sardegna.

La manifestazione prenderà il via alle 10 di domani, davanti al Centro direzionale di via Isonzo, con l'investitura del Mantenidor e la consegna dell'anello, la spada e su stoccu, simboli della Sortjia. Seguirà la benedizione del sacerdote e, successivamente, la sfilata degli Encamisados seguita dal Carro trionfale.

Il corteo, dopo aver attraversato la città, giungerà in via Pacinotti, nel quartiere di Serra Perdosa, dove, alle 14, avrà inizio l'emozionante spettacolo della corsa all'anello e le successive pariglie, che si concluderanno all'imbrunire.

Giunta alla terza edizione, la Sortjia ha una storia molto antica, è infatti descritta in un manoscritto redatto da un padre gesuita, risalente al 1615, che attesta lo svolgimento di questi giochi in città. Questa tradizione è stata dimenticata, e con questa tante altre che caratterizzavano la vita degli iglesienti. La riscoperta è avvenuta solo in tempi recenti, grazie alle ricerche svolte da Stefano Priola, 82 anni, esperto di storia e tradizioni della città che, con grande impegno è passione, ha dato un grande contributo per far luce sul glorioso passato dell'antico centro minerario.

Il rispetto per le tradizioni e l'amore per la città hanno dato vita all'associazione Sa Sortjia, di cui Franco Rubiu, 60 anni, è il presidente: "Una manifestazione in crescita con un numero di cavalieri che aumenta ogni anno, ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico, per ricompensarci del lungo e difficile periodo di preparazione".

Saranno novanta i bravissimi cavalieri che si esibiranno durante la manifestazione, un numero decisamente superiore a quello degli scorsi anni. Durante la corsa, dovranno riuscire, con la spada e "su stoccu", a infilzare l'anello appeso lungo la pista, simbolo di buon auspicio. A stabilire l'ordine di uscita dei cavalieri, in sella alla sua cavalla Barbagia, sarà Alessandro Brodu, ventunenne originario di Desulo ma residente a Musei, nominato capo corsa di questa edizione: "Poter svolgere quest'incarico è per me un grande onore, dirigere la partenza dei cavalieri è un compito importante ma di grande responsabilità, ringrazio gli organizzatori per la fiducia".

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