CULTURA

la caccia al tesoro

A Villacidro lo Shardana Day, sfida a colpi di metal detector VIDEO

A partecipare più di 60 concorrenti provenienti da tutta la Sardegna

Più che cercare "l'ago nel pagliaio" è il fascino di scoprire gli oggetti perduti a muovere gli appassionati del metal detecting.

Come coloro che hanno partecipato oggi al "Shardana Day, gara di metal detector su terra", la prima manifestazione di questo tipo in Sardegna, dopo due eventi simili, realizzati in precedenza su spiaggia. Più di 60 concorrenti provenienti da tutta la Sardegna, e anche un turista proveniente da Gorizia, sono accorsi all'insolito appuntamento.

Si tratta di una specie di caccia al tesoro, una prova di abilità nell'uso dello strumento dove vince chi riesce a recuperare il maggior numero di "target", dischetti metallici delle dimensioni di una moneta, tra i 4.000 preventivamente interrati nei due campi di gara: 1 ettaro di terreno da scandagliare. Anzi, "spazzolare" come in gergo si definisce l'operazione di ricerca condotta con i metal detector.

a villacidro la gara di metal detecting shardana day
A Villacidro la gara di metal detecting "Shardana Day"
una sessantina i partecipanti
Una sessantina i partecipanti
l obiettivo recuperare il maggior numero di target
L'obiettivo è recuperare il maggior numero di "target"
una prova di abilit
È una prova di abilità
i concorrenti
I concorrenti
(tutte le foto sono di marco cazzaniga)
(Tutte le foto sono di Marco Cazzaniga)
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L'organizzazione della giornata è a cura degli appassionati della Federazione Italiana Metal Detecting (Fimd) e del gruppo Facebook Metal Detector Sardegna, che sono riusciti a reclutare 100 iscritti alla competizione. Ci tengono a sottolineare il loro impegno nella divulgazione e nell'utilizzo lecito di uno strumento che troppo spesso è stato accostato a pratiche illegali o al trafugamento di reperti archeologici: "Agiamo secondo i dettami della federazione nazionale, la Fimd, nata nel 2017 con l'obbiettivo di promuovere un utilizzo responsabile del metal detector: è un hobby che ha anche numerosi risvolti di utilità sociale, come testimonia il fatto che siamo spesso chiamati a svolgere ricerche mirate per il recupero di oggetti smarriti in particolari contesti", ha dichiarato Giovanni Antonio Nurchis, delegato per la Sardegna della Fimd e tra gli organizzatori della manifestazione.

Gli fa eco Enrico Piga, creatore del gruppo Facebook Metal Detector Sardegna quando aveva 16 anni e coorganizzatore del Shardana Day: "Il mio campo preferito è la spiaggia. Tra le quantità di rifiuti metallici che rinveniamo e raccogliamo, togliendoli dagli arenili, sono incappato anche in un telefono cellulare ancora funzionante: ho rintracciato il proprietario e gliel'ho restituito".

Un hobby che vuole rompere l'accostamento con il pregiudizio che accosta gli appassionati del metal detector ai "tombaroli", come conferma l'articolato codice etico di cui si è dotata la Fimd, dove si legge, tra l'altro: "La tutela e la salvaguardia dei beni culturali del Paese sono un dovere (scritto in maiuscolo) non un'opzione", e ricorda agli appassionati di non effettuare mai ricerche in aree archeologiche, monumentali, o con evidenti segni di insediamenti antichi. Un'attività lecita e svolta alla luce del sole, che prevede, in caso di ritrovamenti fortuiti di oggetti di valore o pericolosi, di avvertire sempre le autorità competenti.

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