CULTURA

fiori d'arancio

Porto Torres, primo scambio delle fedi nell'antica Turris

Un luogo suggestivo che ha trasmesso grande emozione a sposi e invitati

Primo scambio degli anelli tra i resti romani.

Milena Pittalis, 48 anni, e Pierfranco Stacca, 49, dopo 12 anni di vita insieme hanno detto il loro “Si” davanti alle mura antiche della città romana di Turris Libisonis. Nella terrazza dell’area archeologica di fronte ai reperti del Palazzo Re Barbaro, hanno celebrato la loro unione, il primo matrimonio civile fra le rovine dell’unica colonia iulia della Sardegna.

Un luogo suggestivo che ha trasmesso emozione agli sposi, a parenti ed amici. Una cerimonia raccolta e composta ma molto emozionante, per il luogo e l’atmosfera arricchita dalle note del soprano Maria Ladu che ha cantato con l’accompagnamento dall’organista Claudio Quirico Serra. Una giornata di festa secondo un rito civile inconsueto celebrato dall’assessore ala Cultura, Mara Rassu.

"L’area archeologica di Turris Libisonis – sottolinea l’assessore – è una delle nostre eredità più preziose. È fra i siti più importanti della Sardegna con i suoi imponenti monumenti e i suoi splendidi mosaici e riteniamo possa essere un luogo dove non solo i matrimoni, ma anche gli eventi possono trovare la loro cornice ideale, contribuendo a valorizzare e far conoscere sempre di più questo splendido posto ricco di storia".

Dopo l’approvazione del regolamento in Consiglio comunale, due anni fa, sono stati celebrati all’aperto il 60 per cento dei matrimoni. Fra i siti più richiesti ci sono quelli davanti al mare: il parco e la Rocca Manna di Balai, lo spazio antistante l’omonima chiesetta e quella di Balai Lontano, il parco Chico Mendes. Anche il giardino antistante la Torre Aragonese è stato teatro di matrimoni civili. Scelgono questi siti molti stranieri, in particolare coppie inglesi e francesi.

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