CULTURA

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"C'è un Leonardo a Buoncammino", ma era uno scherzo

Un affresco su pietra di piccole dimensioni, che rimanda in modo impressionante ai lavori del genio toscano
manu invisible (foto l unione sarda)
Manu Invisible (Foto L'Unione Sarda)

"Rinvenuta un'opera di Leonardo da Vinci a Cagliari!". "Dove?". "Come è possibile?". Le voci corrono, le segnalazioni si moltiplicano. Alla fine della mattina convergono sul quartiere Castello, viale Buoncammino, la passeggiata panoramica della città. Una folla di curiosi guarda incantata un affresco di piccole dimensioni realizzato su pietra, che rimanda in modo impressionante ai lavori del genio toscano. A cominciare dalla scritta "Invenzione", riportata al contrario e speculare, che domina sull'intonaco dalle sfumature ocra come le carte antiche.

Se non è Leonardo, chi può essere l'autore? Ci voleva un altro artista per rifarsi al maestro, ma nessuno avrebbe pensato a Manu Invisible. Eppure l'artefice è proprio lui, lo street artist mascherato di nero e inafferrabile, che a partire da Cagliari, con i suoi murales e con le sue scritte sui cavalcavia, si è fatto strada in Europa. Talento poliedrico, ha deciso di reinventarsi usando una tecnica pittorica che ci riporta al Medioevo e al Rinascimento. "L'ho studiata due anni a Firenze, ho reso omaggio a Leonardo usando materiali naturali e strumenti antichi".

Quello che cambia è la comunicazione, il marketing applicato alla cultura che vede in uno degli artisti viventi più quotati al mondo, Damien Hirst, un punto di riferimento. Sì, perché l'affresco ritrovato è solo una delle oltre cinquanta opere di Manu Invisible che costituiscono NotteFONDA, la mostra che si inaugura domani - il vernissage è dalle ore 18 - negli spazi di The AB Factory, in Via Alagon 29 a Cagliari, la galleria ideata e diretta dall'esperto d'arte Andrea Concas.

Una mostra già anticipata da un'altra azione non convenzionale subito riportata dai media: la distribuzione di finte multe (veri e propri "falsi d'autore") lasciate nei parabrezza delle auto di tutta la città per innescare l'attenzione del pubblico.

Il nome della mostra rimanda alla notte per evocare i momenti creativi di Manu Invisible, quando appeso a una corda, con spray e rullo, lasciava il suo segno inconfondibile sulle pareti urbane; la notte ha costituito il momento in cui hanno preso forma in laboratorio gli affreschi che costituiscono la parte principale della mostra. Una vera e propria sfida, perché è raro che vengano messi in vendita con questa formula, e un tributo alla città che ha visto crescere lo street artist, in concomitanza con i cinquecento anni dalla morte di Leonardo.

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