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I nuovi materiali per automobili e aerospazio: Cagliari al top nel mondo

Gli studiosi dell'ateneo del capoluogo fanno scuola in tema di tecnologia Sps
il team di ricerca dell ateneo di cagliari (foto unica)
Il team di ricerca dell'ateneo di Cagliari (foto @UniCa)

Una nuova conferma internazionale per i ricercatori dell'Università di Cagliari. Gli studiosi del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali (Dimcm) diretto da Giacomo Cao, rafforzano infatti la leadership, con la pubblicazione di uno studio sul tema sulla prestigiosa rivista "Scripta Materialia", quale centro di riferimento per la tecnologia Sps (Spark plasma sintering).

"La sinterizzazione – spiega il professor Cao – è un processo di densificazione e consolidamento a elevate temperature, con riduzione della porosità interstiziale di un compatto di polveri, che può essere a pressione atmosferica oppure a pressione superiore e si utilizza per produrre manufatti dotati di proprietà particolari e straordinarie". Un trattamento termico utile, in sostanza, per trasformare un materiale polverulento in un materiale indivisibile, e che è particolarmente utilizzato nella produzione di materiali e componentistica innovativa di grande qualità in ambito automobilistico, aerospaziale e dell’energia solare. Il tutto con risparmio di tempo, energia e costi.

La tecnologia Sps è stata sviluppata dallo scienziato Kiyoshi Inoue (Yokohama University, Kanagawa, Japan). Utilizzata in Giappone su scala industriale, viene studiata nei laboratori di altri Paesi per applicazioni promettenti e interessanti per la produzione e l'utilizzo di nuovi materiali.

"In ateneo abbiamo importato dal Giappone la prima apparecchiatura Sps nel 2003 – prosegue Cao -. Nel nostro Paese se ne contano solo cinque, di cui due a Cagliari. Una è nei nostri laboratori, l'altra nell'azienda Im srl, già spin off universitario, di Sestu. Parliamo dell'apparecchiatura con cui nel 2006 sono stati prodotti e brevettati i superconduttori di Diboruro di magnesio. Il processo ideato per la produzione dei diboruri ad alta entropia risulta più vantaggioso rispetto a quelli finora messi a punto per l’ottenimento del materiale, sviluppato per la prima volta all’Università della California, a San Diego nel 2016".

I lavori dei ricercatori del Dimcm dell'ateneo di Cagliari hanno alta reputazione scientifica e sono tra i più citati dalla comunità scientifica. Ad esempio, nel 2009 brilla "Consolidation/synthesis of materials by electric current activated/assisted sintering" firmato da Roberto Orrù, Roberta Licheri, Antonio Mario Locci, Alberto Cincotti e Giacomo Cao e pubblicato da Materials Science and Engineering. Inoltre, lo scorso anno si è tenuto in città il workshop internazionale sul tema. "Abbiamo ospitato anche il luminare statunitense Zuhair A. Munir (University of California) che ha fatto il punto sugli aspetti inerenti la produzione di materiali e - segnala Roberto Orrù - componentistica innovativa di grande qualità. Ad esempio in campo automobilistico e aerospaziale".

(Unioneonline/v.l.)

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