CRONACHE DALLA SARDEGNA

Il dopo alluvione: l'Isola conta i danni
Tramatza, domani il vertice tra i sindaci

Il governatore Ugo Cappellacci ha convocato domani a Tramatza i sindaci: si farà una conta dei danni più precisa da presentare al capo della protezione civile Gabrielli.
alcune delle spaccature provocate dall alluvione nel centro della sardegna
Alcune delle spaccature provocate dall'alluvione nel centro della Sardegna

Domani a Tramatza, nell' Oristanese, in un territorio facilmente raggiungibile da tutta la Sardegna, il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha convocato tutti i sindaci delle zone colpite dall'alluvione.

L'incontro servirà per fare il punto sulle azioni in corso e sugli interventi necessari ad accompagnare i cittadini e le imprese fuori dall'emergenza.

"In questo momento la Regione intende essere vicina ai territori per un aggiornamento costante sulle operazioni in corso sia per le iniziative volte a superare la fase di emergenza". Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo una serie di sopralluoghi a Palmas Arborea, Terralba e Uras, dove ha incontrato i rispettivi primi cittadini. Intervenuto anche al "Green economy per una crescita a impatto zero", il governatore ha sostenuto che "la risposta ai cambiamenti climatici richiede un cambiamento di sistema e il coraggio di puntare su quei fattori di produzione che non sono delocalizzabili: il nostro ambiente, il paesaggio, la storia e l'identità.

La Regione, che guida anche la Commissione Ambiente e Cambiamenti Climatici del Comitato delle Regioni Ue, ha compiuto scelte importanti non solo come istituzione in sé, con una politica di acquisti 'verdì riconosciuta come modello a livello nazionale, ma anche e soprattutto - ha concluso Cappellacci - promuovendo con Sardegna CO2.zero un'azione capillare nei territori, con la quale abbiamo sostenuto comunità nella redazione dei piani di azione per l'energia sostenibile che contengono progetti finanziabili idonei ad avviare capillarmente nei territori un processo di cambiamento non più rinviabili".

DANNI - Sul fronte dei Comuni danneggiati, il numero non è variato, fermandosi a quota 60 di cui 11 nella provincia di Olbia-Tempio, 16 a Nuoro, 10 a Oristano, 8 a Cagliari, 8 nel Medio Campidano e 7 in Ogliastra.

OROSEI - Per Orosei a fare la stima ufficiale - comunicata attraverso le modalità richieste dalla gestione commissariale al commissario per l'emergenza alluvione in Sardegna, Giorgio Cicalò - è stato il sindaco della cittadina nuorese, Franco Mula. "Le priorità riguardano il ripristino degli asfalti che sono saltati nelle strade del centro - ha spiegato all'Ansa il primo cittadino - e la sistemazione della viabilità rurale per consentire alle aziende agricole di riprendere a lavorare, ma c'è anche da pulire l'intero litorale della Marina di Orosei. Da Osala a Santa Maria - sottolinea il sindaco - occorre togliere tutti i detriti portati dalla valanga di fango, come legna e frigoriferi, mentre le carcasse di animali le abbiamo già recuperate". Altri lavori devono essere effettuati sulle linee elettriche che sono saltate e sui pali dell'elettricità abbattuti dalla forza dell'acqua.

OLBIA, LE STIME DI SEL - "Le prime stime prudenziali per la ricostruzione a Olbia parlano di 4-500 milioni di euro", e da sbloccare subito ci sono 55 milioni di euro tenuti fermi nel bilancio comunale dal patto di stabilità. E' quanto ha sottolineato il deputato di Sel, Michele Piras, al termine della prima tappa del sopralluogo della delegazione dei parlamentari di Sinistra ecologia e libertà nelle zone più colpite dall'alluvione di lunedì scorso. Il capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore, ha quindi ribadito le richieste al Governo dello sblocco del patto di stabilità per i comuni a rischio idrogeologico e considerare fuori dal patto le risorse per la ricostruzione e per le opere di prevenzione. Dal deputato di Sel un'ulteriore tirata di orecchie allo Stato: Migliore ha infatti mostrato la lettera inviata nel 2011 dal sindaco Gianni Giovannelli a Palazzo Chigi, dove il primo cittadino accertata l'esistenza del rischio che si ripetesse in città quanto accaduto allora a Genova, aveva chiesto al Governo di liberare l'amministrazione comunale dal Patto di stabilità per eseguire delle opere urgenti. "Lettera che però è stata ignorata", ha chiarito il capogruppo. "La situazione sta tornando alla normalità - ha spiegato all'Ansa Piras al termine del sopralluogo a Olbia -, le strade sono state liberate dal fango ma i mezzi della Protezione civile sono ancora all'opera per pulire con autopompe scantinati e tombini". Questo pomeriggio la delegazione sarà ricevuta dal vice sindaco di Torpè, in provincia di Nuoro, e poi i parlamentari si sposteranno nell'Oristanese.

NUORO, VIABILITA' IN GINOCCHIO - Dal presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, arriva una prima stima dei danni alla viabilità: 60 milioni di euro. "Una stima che sarà più precisa già domani mattina - spiega Deriu - quando verranno consegnate le schede al Commissario dell'emergenza. Dei 300 chilometri di strade provinciali colpiti dall'alluvione, 250 sono stati ripristinati grazie agli interventi decisi subito dopo l'alluvione e con i fondi stanziati dalla Provincia".

BOLZANO SI MOBILITA - Intanto, la giunta provinciale di Bolzano ha stanziato 500 mila euro a favore delle popolazioni colpite dalla recente alluvione in Sardegna. Come ha detto il governatore Luis Durnwalder, la Provincia autonoma si metterà ora in contatto con la Regione sarda per definire la precisa destinazione dello stanziamento.


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