#CARAUNIONE

la lettera del giorno

"Che dati ci propinano? In Italia sembra non si muoia per altro che per coronavirus"

Un lettore fa un'analisi della situazione che ha portato gli italiani a non avere dallo Stato né lavoro né verità

"Cara Unione,

mi permetto di scrivere questa lettera alla testata giornalistica della nostra terra, l'Unione Sarda, per esporre il mio pensiero da cittadino italiano. Vorrei partire dall'inizio:

Il 30.01.2019 viene dichiarato lo stato di emergenza sanitaria internazionale di salute pubblica per il coronavirus dall'organizzazione mondiale della sanità, da quel momento in poi ci siamo trovati uno Stato incompetente che ha messo in ginocchio un'intera nazione.

L'emergenza in questione viene presa con una leggerezza inaudita, anzi, ricordo benissimo le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che,in data 27.01.2020 invitato in una nota trasmissione televisiva citava testuali parole:

"Siamo prontissimi, l'Italia in questo momento ha adottato le misure cautelative ed i protocolli possibili ed immaginabili.

Ricordo la preoccupazione dei politici italiani dedicata esclusivamente alle iniziative che vedevano spingere i cittadini italiani ad andare a mangiare nei 5000 ristoranti cinesi perchè gli stessi stavano soffrendo economicamente per via della paura che iniziava a farsi largo nel popolo italiano.

In quel momento ci hanno fatto credere che bloccando i voli diretti potessimo essere al sicuro da un'organizzazione sanitaria al limite del ridicolo, gli abitanti in Italia sono circa 60 milioni mentre i posti di terapia intensiva sono circa 5000; la proporzione è il chiaro risultato dei tagli nella sanità italiana fatta negli ultimi anni.

Quello che non si è mai detto è che in Italia tramite gli scali arrivavano 3 voli da Whuan nelle province lombarde, dunque il blocco voli è stata l'ennesima scusa del Governo per nascondersi dietro ad una situazione che sapevano di non poter gestire, senza contare la partita Atalanata-Valencia giocata a Milano.

Tra il 21 e il 22 Febbraio l'Italia si scopre vulnerabile ai primi contagi, nei giorni successivi i casi positivi si confermano con i focolai maggiori nel Lodigiano e in Veneto.

Dal 22 Febbraio al 7 Marzo aumentano i contagi ed aumenta palesemente anche l'incapacità del Governo di contenere il panico, infatti tramite i canali di Stato e le varie trasmissioni ci troviamo ad assistere a dibattiti di Virologi che da lì a poco diventeranno star televisive.

Dal 7 al 10 Marzo l'Italia viene bloccata prima al nord nelle province piu' colpite, per poi espandere la zona rossa in tutta Italia; nel mezzo c'è la bozza del decreto "scappata" dagli uffici del ministero che ha portato l'esodo dal nord verso il sud con conseguente fuga nelle seconde case di persone che in quel momento erano forse contagiose ma asintomatiche.

Da quel momento in poi vengono emessi una serie infinita di decreti che nella sostanza vanno col tempo a privare sempre piu' la libertà dei cittadini, inasprire le multe (il 96% della popolazione segue le regole) e dare zero aiuti al popolo italiano.

Oggi 30/03/2020 possiamo chiaramente dire che noi per l'ennesima volta abbiamo dato tutto alla Stato e lo Stato si è dimenticato di noi. Io sono un autonomo con partita Iva, ho smesso di lavorare il 06/03/2020 e da quel momento ho svisto svanire la mia libertà, il mio lavoro, i miei guadagni. Di contro, dal 7 Marzo mi sono arrivate le tasse da pagare, l'affitto di casa, le bollette e ahimè anche una multa già pagata.

Come possono i cittadini pagare le utenze se non lavorano? come può uno Stato abbandonare i cittadini in questa situazione?

Mi rivolgo anche alle persone che si guadagnano da vivere vendendo della frutta, vendendo nei mercati, mi rivolgo a tanti nonni e nonne che nelle mille difficoltà con le pensioni ridicole che questo Stato dà loro, devono aiutare figli e nipoti; mi rivolgo ai papà separati che non hanno i soldi da dare ai propri figli per il mantenimento.

Sono stati stanziati 400 milioni di euro come bonus spesa; attenzione: stanziati, cioè non ancora dati, e la domanda che mi pongo è questa:

ae i poveri, secondo i dati Istat in Italia, sono il 28.5% della popolazione, cioè 17.5 milioni, come si può pretendere che con 23 euro possano mangiare?

Mi vergogno di essere rappresentato dal Signor Conte che guadagna 117 mila euro annui, mi vergogno del modo in cui vengono trasmesse le sue dirette con la modalità di un programma televisivo che il suo segretario Casalino, ex concorrente del Grande fratello, conoosce bene; mi vergogno del fatto che il signor Casalino prenda circa 164 mila euro annui, mi vergogno della classe politica che ad oggi non si è privata di almeno della metà dei compensi e delle pensioni d'oro che prendono in tanti, grazie ai soldi nostri, per aiutarci.

Altra cosa incomprensibile sono i 50 milioni di euro dati alla Tunisia, i 21 milioni di euro dati alla Bolivia, i 200.000 euro dati alle Ong.

La Germania stampa 550 miliardi, la Francia 430, la Spagna 200, noi dobbiamo inginocchiarci per 25 miliardi; la produzione annua italiana ammonta a 1800 miliardi di euro, facendo la proporzione - visto che i numeri non mentono - se il paese sta fermo un mese la perdita ammonta a 150 miliardi.

Ora vorrei confrontare i dati ISTAT 2017 dei primi 3 mesi con i dati della protezione civile prendendo come primo giorno utile il 01/01/2020, visto che il virus Covid-19 secondo le ricerche era già presente nel territorio italiano:

Dati aggiornati al 20 marzo per decessi causati da malattie respiratorie:

ISTAT - PROTEZIONE CIVILE - 2017 - 2020 -

PIEMONTE 993 - 449

V.AOSTA 26 - 28

LIGURIA 359 - 280

LOMBARDIA 1778 - 4681

TRENTINO 136 - 134

VENETO 921 - 278

FRIULI 306 - 72

EMILIA.R. 1023 - 1174

MOLISE 36 - 8

CAMPANIA 298 - 83

PUGLIA 320 - 65

BASILICATA 51 - 1

CALABRIA 105 - 14

SICILIA 457 - 33

SARDEGNA 190 - 11

LAZIO 1046 - 106

MARCHE 321 - 310

ABRUZZO 165 - 63

TOSCANA 760 - 158

Si evidenzia che il vero problema risulta la Lombardia che quasi triplica i morti rispetto al 2017.

Vorrei capire perchè non vi è chiarezza sui morti per Covid-19, con i numeri si può dire ciò che si vuole, senza un criterio di calcolo. Gli ansitomatici nel primo focolaio a Codogno risultano essere tra il 50 e il 75% della popolazione, e anche in quel caso è stato fatto un errore drammatico in quanto si sono isolati solo i malati che presentavano i sintomi, senza fare i tamponi che per giunta risultano non essere attendibili.

Prendendo altri dati ISTAT del 2017 risulta che su 53.372 morti a causa di malattie respiratorie, 13.516 decessi sono legati alla polmonite.

Prime causa di morte in Italia:

Malattie cardiovascolri 232.992

Tumori 180.085

Malattie del sistema respiratorio 53.372

Malattie del sistema nervoso 30.672

Malattie endocrine e metaboliche 29.519

Disturbi psichici 24.406

Malattie apparato digerente 23.261

Malattie infettive e parassitarie 14.070

Cause mal definite a anomale 14.257

Malattie apparato genitourinario 12.017

Dati ISTAT sulle prime cause di morte in Italia, anche qui mi sorge un dubbio: se i morti annuali ammontano a 650.000 e la media giornaliera è di 1780, perchè nel sito Italiaora.org ora alle 20:38 i morti in Italia risultano 1586 alla data odierna? Dovrebbero essere molti di piu'.

Le morti in Italia per le cause qui sopra elencate ad oggi vengono classificate come morti causate dal Covid-19? Insomma in Italia non si muore piu' per altre cause. ,

Capisco la situazione drammatica, ma non capisco la poca chiarezza da parte dello Stato che, ripeto, ci ha abbandonato a noi stessi e solo ora si preoccupa dei nostri nonni che fino a prova contraria sono costretti a lavorare sino a 70 anni per le ridicole riforme delle pensioni.

Solo ora si rendono conto che i tagli da 37 miliardi fatti alla sanità sono un problema?

Domani farò la richiesta per il bonus imprese di 600 euro per pagare le bollette e non per mangiare, sì perchè questo mese dovrò pagare 450 euro di bollette che comprendono anche il canone rai e il conguaglio; il 15 dovrò pagare anche l'affitto di casa, nel mentre attenderò l'ennesima presa in giro e l'ennesimo decreto inutile chiuso in casa a vedere il popolo italiano che accusa il vicino che porta il cane a passeggio: sono perfino riusciti a metterci l'uno contro l'altro.

Se tu, Stato, non mi dai modo di lavorare, devi darmi modo di vivere: tutto ciò è anticostituzionale.

Cordiali saluti

Christian Pigliacampo - Cagliari

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