#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Da Oristano al Businco, fra levatacce e interminabili attese"

"Ritardi cronici ma anche impossibilità a svolgere terapie urgenti"
(archivio l unione sarda)
(archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione,

scrivo dalla Sardegna sempre con riferimento al reparto di radiologia del Businco, l'ospedale oncologico di Cagliari, che non svolge con la normalità di sempre i servizi radiologici per i pazienti ricoverati e per coloro che vi si recano per diagnosi e terapie.

Ricordo che l'Oncologico da circa un anno ha assunto su di se i servizi svolti precedentemente da una altro ospedale, il Binaghi, e molte altre funzioni dei più piccoli ospedali, Sorgono, Isili, Muravera, etc.

Nella presunta riforma Arru, doveva gestire meglio centralizzando ogni gestione sanitaria... per cui quasi tutti i pazienti della Sardegna centrale e meridionale fanno riferimento a questo presidio sanitario, circa 800 mila persone.

Recentemente sono state pubblicate delle statistiche in cui la Sardegna va manifestando tassi superiori ad altre regioni per l'incidenza dei tumori.

Ho un familiare che da anni vi si reca, per le cure del caso. Stamane, abbiamo avuto non solo conferma dei ritardi ormai cui ci stiamo abituando (per Tac, RMT etc.) ,ma della impossibilità nello svolgere terapie urgenti, nel nostro caso l'installazione di un accesso venoso Pic che deve essere poi verificato dalla Radiologia.

Faccio presente che provenendo dalla provincia di Oristano, occorrono levatacce per poter accedere in orario ai prelievi mattutini, per cui occorre svegliarsi alle 5.30 del mattino, con annessi e connessi di traffico e viaggi.

Le questioni del personale sono di una drammaticità incredibile, ma sono numerose le altre disfunzioni.

E il ministero, a mio avviso, non osserva una vigilanza adeguata.

L'intervento dei mass media, pertanto, non è solo funzionale, ma vitale per i molti disagi ormai cronici. Ogni giorno vediamo il quadro drammatico del numero crescente dei pazienti e recentemente lamentato (nella stampa) per le lunghissime ore di attese anche presso gli ambulatori.

A fronte di una quotidianità in cui il personale (medici, e infermieri specializzati e competenti) ormai per lo stress non riesce più a dar corso ai delicati problemi psicologici che la tipologia della malattia notoriamente manifesta.

Vi chiedo quindi di dedicare un po' del vostro spazio allo sconforto che ormai migliaia di famiglie debbono soffrire. Per significare ancora che si tratta di una situazione ormai incredibile e che richiede un urgentissimo intervento dell'ats sarda.

Grazie dell'attenzione".

Sebastiano Chighini

***

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