Benessere fisico e quindi mentale, ma anche socializzazione, rispetto delle regole e degli avversari. Praticare lo sport è fondamentale a qualsiasi età, ma per i bambini e gli adolescenti è essenziale, ancora di più in ambito scolastico. Eppure, in Italia, il diritto alla pratica sportiva per i giovanissimi è tutt’altro che garantito in modo equo. Un recente report stilato dall’Istat fornisce numeri e analisi che non lasciano spazio alle interpretazioni.

<Pratica una qualche attività sportiva, al di fuori dell’orario scolastico, ben il 64,5% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. Le differenze a livello di genere ed età nella pratica sono importanti. La quota dei maschi che pratica sport è nettamente maggiore di quella delle femmine (73,5% contro 55%). Rispetto all’età, gli 11-13enni fanno attività sportiva nel 75,8% dei casi, contro il 59,3% dei 14-19enni, in quest’ultima fascia di età le ragazze praticano sport in meno di un caso su due>, si legge nel report.

Quando però si analizzano i singoli dati il quadro che emerge presenta forti tinte di disuguaglianze dettate dal genere, dalla cittadinanza e dal contesto sociale di provenienza.

L’analisi

Un’analisi che hanno fatto gli esperti della Fondazione Openpolis secondo i quali <l’accesso allo sport in ambito extrascolastico è un’opportunità che resta fortemente condizionata dalle possibilità familiari. Il background socio-culturale, misurato attraverso il titolo di studio dei genitori, traccia un confine netto: più del 75% dei figli di laureati pratica regolarmente sport, ma la quota scende nelle famiglie con livelli di istruzione inferiori. Nello specifico, questa barriera sociale si intreccia con il divario di genere, aggravandolo. Complessivamente, i maschi praticano sport con maggiore frequenza delle femmine (73,5% contro 55%) e le ragazze, superati i 13 anni, fanno attività sportiva in meno di un caso su due. Tuttavia, uno dei dati più rilevanti emerge dall’incrocio tra genere ed estrazione sociale: mentre sette figlie di laureati su dieci possono accedere alla pratica sportiva fuori da scuola, solo tre su dieci ci riescono se i genitori non possiedono un diploma superiore>.

Ed ecco allora che diventano fondamentali le scuole che dovrebbero avere impianti dove tutti gli alunni possono praticare attività sportive colmando quindi queste diseguaglianze. Certo, precisano gli esperti, <L’assenza della palestra a scuola, ovviamente, da sola non significa in automatico un problema, potendo utilizzare per l’educazione fisica altri istituti o impianti sportivi del territorio, magari limitrofi. Ma è comunque un’indicazione rispetto alla dotazione infrastrutturale delle scuole sul territorio, rispetto alla necessità di fare sport.

Quante scuole italiane hanno impianti sportivi propri?>. Per rispondere al quesito si può controllare gli open data del ministero dell’Istruzione dove gli enti proprietari degli edifici scolastici statali indicano la presenza di palestra o piscina.

I dati

<In Italia, su circa 40mila edifici scolastici statali, sono 15.067 quelli per cui è segnalata la presenza di una palestra o di una piscina (38,3%). Per 24mila non è dichiarata la presenza di tali dotazioni, mentre per 271 l’informazione non è censita. La Liguria è la regione con l’incidenza più elevata: il 53,7% dei suoi edifici scolastici statali è dotato di palestra o piscina. A seguire, la Puglia e la Lombardia>. La Sardegna si colloca al settimo posto con 1.645 edifici scolastici e di questi il 42,9% (705) hanno un impianto sportivo. Ultima la Calabria, con il 21,8%.

A livello comunale invece, se si considerano i soli capoluoghi di provincia, Milano registra il dato più elevato, con quasi l’80% degli edifici scolastici statali per cui è dichiarata la presenza di palestra o piscina; ultima Catanzaro con il 9,5% degli edifici scolastici attrezzati per lo sport.

In Sardegna

A Oristano su 36 edifici scolastici statali 14 hanno una palestra (39%), a Sassari 46 su 96 hanno impianti, a Cagliari 51 su 119, a Nuoro 28 su 54, a Olbia 12 su 38, a Carbonia 13 su 29 e infine a Iglesias 9 su 25.

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