Microcitemico di nuovo sotto il Brotzu? Forse
Un referendum interno all’ospedale ha decretato che otto dipendenti su dieci non vogliono spostarsi dalla Asl 8Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In questo periodo trattare i temi sanitari significa addentrarsi in un sistema che non funziona, in polemiche tra governanti ed ex governanti che non sono riusciti a venire a capo dei problemi. Vuol dire rappresentare posizioni diverse.
C’era un caso su cui tutti sembravano essere d’accordo. Da quando la riforma approvata nella passata legislatura ha portato l’ospedale Microcitemico nella Asl di Cagliari, fuori quindi dall’orbita del Brotzu, non c’è stato giorno senza che la politica stessa, o i sindacati, o gli stessi dipendenti, abbiano sostenuto quanto la struttura intitolata a Antonio Cao avesse pagato a caro prezzo questa decisione. In particolare, passando sotto la sfera di competenza della Asl 8 - è stata la critica più frequente - è mancato il rapporto di collaborazione con il Brotzu al quale il Microcitemico si appoggiava per il trattamento di alcuni pazienti. Tra gli atri servizi c’era anche la disponibilità di un anestesista pediatrico che poteva intervenire in particolari circostante richieste nel trattamento dei bambini.
Alcuni giorni fa è accaduto l’inimmaginabile. «Volete stare nella Asl 8 o rientrare nell'Arnas Brotzu?», è stato il quesito posto ai dipendenti dell’ospedale Antonio Cao. E in otto su dieci hanno optato per l’azienda di Cagliari. La raccolta firme – si legge in una nota dell'ufficio stampa della Asl di Cagliari – «è iniziata un anno fa per idea di una dipendente del Microcitemico con lo scopo di conoscere quale fosse il pensiero dei dipendenti del presidio in merito alla opzione di permanere in Asl o rientrare nell'orbita del Brotzu dopo due anni dallo scorporo. Alla raccolta firme hanno aderito direttori di struttura, dirigenti medici, coordinatori infermieristici, infermieri, operatori socio sanitari, biologi, tecnici di radiologia e di laboratorio e portinai». Su 240 dipendenti, 199 si sono espressi a favore della permanenza nella Asl di Cagliari, ossia l'83% del personale attualmente in servizio. Ora, va bene tutto, se non fosse che il progetto di un ritorno del Microcitemico sotto il controllo del Brotzu è uno dei passaggi fondamentali del disegno di legge della Giunta che porterà ai commissariamenti delle aziende sanitarie. Cioè, si tratta di una delle riorganizzazioni che dovrebbero giustificare il cambio ai vertici delle aziende interessate. Comunque c’è tempo, anche per rivedere il testo. Sembrava infatti che il ddl potesse approdare subito in commissione e poi in Aula. Ma, a quanto pare, le emergenze in maggioranza sono altre: prima il disegno di legge sulle aree idonee, poi l’assestamento di Bilancio da mezzo miliardo di euro, e ovviamente la legge Finanziaria, la prima di questa Legislatura che la presidente della Regione vorrebbe approvare a tutti i costi prima del 31 dicembre. Ma evitare l’esercizio provvisorio, con tutti questi provvedimenti complessi da esaminare, non sarà facile. E di riorganizzazione della governance in sanità sentiremo parlare probabilmente il prossimo anno.