L'incredibile marea di Alexander Key: il romanzo che merita di essere riscoperto
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 il romanzo ispirò Conan, il ragazzo del futuroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per oltre mezzo secolo “The Incredible Tide” è stato uno di quei libri conosciuti solo da una nicchia di appassionati. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1970, il romanzo di Alexander Key è rimasto a lungo un piccolo classico della fantascienza per ragazzi, capace di anticipare temi che oggi appaiono più attuali che mai: il collasso ambientale, il rapporto tra uomo e tecnologia, la ricostruzione della società dopo una catastrofe globale. Poi, quando divenne noto a tutti che "Conan – il ragazzo del futuro” di Hayao Miyazaki era pacificamente ispirato da quell’opera, tanto che venne messo anche nei titoli di testa, anche in Italia il testo iniziò a girare e ad essere pubblicato con il titolo tradotto: l’incredibile marea.
Alexander Key, autore prolifico nato nel 1904, è stato uno dei più importanti scrittori di narrativa fantastica statunitense. Pittore e illustratore prima ancora che romanziere, costruì la propria produzione attorno a un’idea precisa: raccontare avventure capaci di intrattenere, ma anche di interrogare il giovane lettore sul rapporto tra l'uomo, la natura e il progresso. Un tema caro anche al maestro Miyazaki che poi sarà presente in quasi tutte le sue opere. Nei vari libri di Key la tecnologia non è mai un male assoluto, ma diventa pericolosa quando si trasforma in strumento di dominio e di sopraffazione. Una riflessione sorprendentemente moderna, che torna prepotentemente d’attualità anche visto quello che sta accadendo nel mondo dal punto di vista energetico.
La trama avvincente
La vicenda si svolge dopo una devastante guerra mondiale che ha alterato l'equilibrio del pianeta. Un'arma di natura magnetica provoca sconvolgimenti geologici tali da sommergere gran parte delle terre emerse. I continenti spariscono sotto gli oceani e il mondo sopravvive soltanto attraverso piccole isole disseminate in un mare sconfinato. In questo scenario cresce Conan, un ragazzo costretto a vivere da solo su un isolotto, dove sviluppa una forza fisica straordinaria ma soprattutto un profondo legame con l'ambiente che lo circonda. Quando viene recuperato dagli uomini di Industria, una città tecnologicamente avanzata che sogna di ricostruire il vecchio ordine mondiale, Conan scopre che la vera battaglia non riguarda soltanto la sopravvivenza, ma il modello di civiltà che dovrà nascere dalle macerie del passato. Da una parte c'è High Harbor, comunità fondata sulla cooperazione, sull’equilibrio con la natura e sulla solidarietà; dall'altra Industria, che tenta di riproporre gerarchie, militarizzazione e sfruttamento delle risorse senza aver imparato nulla dalla catastrofe che ha distrutto il pianeta. È proprio questo contrasto a rendere il romanzo straordinariamente contemporaneo. Pur appartenendo alla narrativa per ragazzi, Key affronta senza sorvolare questioni cruciali come l'uso responsabile della scienza, la fragilità dell’ecosistema nel quale viviamo, il potere politico e il fascino delle società per le dittature.
Naturalmente il libro è noto anche per aver ispirato, in modo molto libero, la celebre serie animata giapponese diretta da Hayao Miyazaki alla fine degli anni Settanta. L'anime sviluppò numerosi personaggi, ampliò la trama e modificò profondamente diversi aspetti della storia, ma mantenne intatta l'intuizione fondamentale di Key: un mondo rinato dalle acque in cui il futuro dipende dalla scelta tra dominio e convivenza.
