Auto storiche, il bilancio dopo un anno di pandemia è in chiaro scuro. Lo spiega David Giudici dal suo particolare punto di osservazione, la direzione delle riviste specializzate con maggiore diffusione in Italia, Ruoteclassiche e Youngtimer, del gruppo Quattroruote: "L'interesse per le auto classiche sta aumentando in tutto il mondo anche se la pandemia ha creato una situazione particolare. Questa passione viene alimentata dai raduni di club o di auto che sono stati cancellati dalle norme per la sicurezza anti Covid, oppure dalla partecipazione a manifestazioni come la Millemiglia, che quest'anno, al contrario del solito, è stata disertata per causa di forza maggiore dagli stranieri. Basti pensare a un dato: di solito gli iscritti alla Millemiglia erano per l'80 per centro stranieri e per il 20 italiani, nel 2020 il rapporto è stato inverso".

Le fiere? "Gli organizzatori di quella di Milano sono stati previdenti e - immaginando una recrudescenza della pandemia - hanno anticipato la data a settembre ed è stato un successo. A Padova senz'altro c'è stata una flessione nella vendita dei biglietti di ingresso, ma gli espositori erano abbastanza soddisfatti delle vendite concluse".

Le aste?

"Si sono spostate sul web. Per le auto storiche di una certa importanza un cambiamento importante: gli acquirenti preferiscono visionare di persona il mezzo da acquistare, magari con la consulenza di un esperto del settore. Nell'ultimo anno questo non è stato possibile, ma l'impossibilità di effettuare aste internazionali in presenza ha fatto lievitare le contrattazioni sul web". Chi è l'appassionato di auto storiche? "Chi pensa al solito clichè del professionista benestante o del pensionato nostalgico con il cappello in testa sbaglia di grosso. E' una passione che ormai non ha più età. Ci sono tanti elementi che lo dimostrano".

Per esempio?

"Basta vedere gli scritti ai gruppi facebook su determinate vetture o marche: spesso sono molto giovani. E poi sta cambiando nel mondo - anche in Italia - il mercato delle auto nella sua globalità. Nelle grandi città la mobilità ormai predilige mezzi pubblici e car sharing, si acquistano sempre meno auto nuove. E poi quelle moderne, con tutti gli ausili, sono molto diverse da guidare. Ecco così che tanti trentenni si rivolgono a vetture divertenti, per lo più datate. Faccio un esempio: il boom delle mini minor: auto pratica, simpatica, abbastanza economica".

E il fenomeno delle Youngtimer.

"Ci stavo arrivando. Sono quelle vetture che hanno più di vent'anni per le quali c'è un ritorno di fiamma incredibile. Il mio gruppo editoriale, in un periodo complicato per la carta stampata, ha fondato un nuovo giornale, Youngtimer appunto, che in edicola ha venduto 15 mila copie alla sua prima uscita: forse questo dato spiega meglio di qualsiasi discorso l'interesse per le Alfa 75, le prime Golf Gti, la Saab 900 cabriolet e via dicendo".

Discorso valutazioni.

"Su facebook c'è un gruppo che si chiama auto in vendita al prezzo Ruoteclassiche, totalmente slegato dal nostro gruppo editoriale che però riconosce il nostro impegno nell'aggiornare continuamente le valutazioni di tutte le auto storiche modello per modello. La quotazione riportata sul nostro giornale prende in considerazione anche il livello di conservazione o la qualità del restauro: ci lavora un gruppo di esperti, lo stesso che cura la valutazione dell'usato per Quattroruote. Certo, poi leggendo gli annunci sul web spesso si vede che i proprietari di alcune vetture chiedono cifre altissime, convinti di avere conservata in garage "la Gioconda". Così restano invendute".

Consigli per gli acquisti.

"Dipende dalla disponibilità economica e da tanti fattori. Un fenomeno importante è quello delle restomod, le auto anni 70-80 rivisitate sia di meccanica sia carrozzeria. La serie di 20 Lancia Delta pensata dall'ex pilota Eugenio Amos è stata interamente venduta a circa 200 mila euro a pezzo. Ma in genere considerando la possibilità di fare un investimento, direi le Alfa Romeo sino alla 75, considerata l'ultimo vero modello in linea con la tradizione del biscione, poi le Mini e anche la Mazda MX5. Se poi vogliamo davvero dire qualcosa di sorprendente".

Prego.

"Possono essere un buon investimento le Fiat Panda di 40 anni fa, le 30 o quella 4 per 4: possono replicare il successo di utilitarie come Fiat 500 e Citroen 2cv. In questo caso occhio al preventivo per il restauro".
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