L’agricoltura sarda si confronta con il nuovo assessore
Pac, nuovi bandi, ricambio generazionale: sono i principaitemi posti sul tavolo di Francesco Agus (Progressisti)Un incontro dell'assessore Francesco Agus con le associazioni di categoria (archivioL'Us)
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L’agricoltura sarda ha cambiato guida e l’assessore Francesco Agus, nominato dalla governatrice Alessandra Todde nei giorni scorsi in quota ai Progressisti, cerca di prendere visione delle emergenze e capire il modo in cui affrontarle.
Nei giorni scorsi il mondo dei campi e la Regione hanno attivato un primo confronto sulle criticità del settore, durante un convegno organizzato a Elmas dai Dottori Agronomi e dai Dottori Forestali della provincia di Cagliari, alla presenza di Agus. Il nuovo assessore all’Agricoltura si è dimostrato propositivo e attento alle emergenze del comparto agricolo, ed è emersa la necessità di un rifinanziamento strutturale dell’agricoltura sarda.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Marco Fanunza, presidente dei Periti agrari delle province di Cagliari e Oristano. Dottori agronomi e forestali e periti agrari hanno evidenziato le principali punti deboli del comparto, richiamando l’urgenza di interventi mirati per le aziende agricole, in particolare per strutture, ricostruzione e rilancio produttivo. Ampio spazio è stato dedicato ai finanziamenti per i giovani imprenditori agricoli, molti dei quali ancora in attesa di risposte dal 2017, e alla richiesta di istituire un tavolo tecnico stabile che coinvolga le categorie dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali, oltre ai Periti agrari. È stato inoltre sollecitato un miglioramento del funzionamento del sistema Sian e una chiara calendarizzazione dei bandi.
Il direttore generale di Argea Sardegna, Gianni Ibba, ha sottolineato come la chiusura del Psr abbia registrato buone performance di spesa, riducendo il rischio di disimpegno delle risorse europee, evidenziando la necessità di potenziare il sistema informativo per gestire con maggiore efficienza i nuovi bandi in apertura nel 2026.
Il direttore del Servizio territoriale del Basso Campidano di Argea Sardegna, Agostino Curreli, ha infine richiamato l’attenzione sul settore ortofrutticolo sardo, penalizzato dagli elevati costi di trasporto, proponendo la valutazione di un hub logistico comune e segnalando la progressiva assenza della figura dell’agronomo nella dirigenza regionale.
«Una carenza di dirigenti agronomi che equivale a redigere il bilancio di una Regione senza il contributo degli economisti. Per questo auspichiamo l’attivazione di concorsi per dirigenti agronomi, sia nell’assessorato regionale all’Agricoltura sia nelle agenzie agricole, al fine di garantire un necessario ricambio generazionale», ha dichiarato Ettore Crobu, presidente della Federazione regionale dei Dottori Agronomi.
L’assessore Agus ha ascoltato e preso nota di tutte le urgenze. Gli incontri recenti, focalizzati su temi cruciali come la Pac (Politica Agricola Comune), i finanziamenti per giovani agricoltori, le criticità idriche e le infrastrutture, con l'obiettivo di stabilire tavoli tecnici e dare risposte urgenti alle problematiche del settore agricolo e ambientale in Sardegna e non solo, hanno comunque permesso un primo contatto sulla strada di una nuova concezione improntata alla modernizzazione del mondo dei campi.
