La statale 554 e le promesse disattese
In un tratto lungo circa 4 chilometri di questo tracciato, tra Quartucciu e Selargius, manca lo spartitraffico centrale: quello di cui invece è già fornita la 195 e che è in via di sostituzione con un altro più modernoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dicono dall’Anas che i lavori avviati lo scorso fine settembre su 2 chilometri della strada statale 195 nel tratto a quattro corsie, un cantiere necessario a sostituire le vecchie barriere new jersey centrali con altre più moderne, servono a migliorare la sicurezza della circolazione.
Interventi che, aggiungono dall’azienda nazionale, fanno parte di un più ampio piano di manutenzione degli spartitraffico del valore complessivo di 15 milioni di euro e che riguarderà, in successione, i tratti in prossimità di Cagliari delle strade statali 131 “Carlo Felice”, 130 “Iglesiente” e 195 “racc”.
Interventi
Uno sprint, dopo anni di inerzia, meritevole di plauso. Sempre che alle intenzioni seguano atti concreti e che i tempi non si rivelino ancora una volta, l’ennesima nella nostra poco seguita Isola, biblici. Certo vien da dire che se del pacchetto avesse fatto parte la Statale 554 il cerchio si sarebbe potuto dire chiuso, poste e viste le condizioni di questa lunga striscia di asfalto che circumnaviga Cagliari partendo da Quartu (margine Rosso) e passando attraverso i territori comunali di Quartucciu, Selargius, Monserrato. Ma così non è stato, e nel frattempo la competenza è passata nella mani di un commissario che incidentalmente è anche assessore regionale ai Lavori pubblici: Salvatore Piu. Il quale starebbe finalmente per dare gambe al faraonico progetto multimilionario che sin dal 2012 vorrebbe rivoluzionale la strada, via di collegamento fondamentale per il capoluogo e tutto l’Hinterland.
Promesse
Il punto è che di promesse, dichiarazioni di intenti e assicurazioni su miracolosi interventi capaci di far sparire problemi ultradecennali da queste parti se ne sono sentiti anche troppi. Come una ipotetica “task force” alla quale aveva accennato la presidenza della Regione poco prima che il compito passasse nelle mani dell’assessore. Nel frattempo in un tratto lungo circa 4 chilometri di questo tracciato, tra Quartucciu e Selargius, manca del tutto lo spartitraffico centrale: quello di cui invece è già fornita la 195 di cui si è parlato all’inizio e che in questi giorni è in via di sostituzione con un altro più moderno.
Dunque ci sono strade che vengono migliorate e altre che restano del tutto trascurate, con la necessaria considerazione che l’assenza di una barriera divisoria in una strada a quattro corsie, due per senso di marcia, e ad alta densità di traffico aumenta esponenzialmente il rischio di incidenti frontali e conseguenti morti.
Eppure da decenni la situazione resta immutata. Da qualche parte si migliorano infrastrutture già presenti, da altre tutto resta fermo. Prima è stata l’Anas a non aver provveduto a intervenire, ora la Regione. In fondo non è una novità: i tempi di intervento da queste parti sono lunghi, lunghissimi.
Anni fa
Chi scrive ricorda la 554 quando il padre lo accompagnava a scuola, anni Ottanta. La strada era identica a oggi se non per qualche dettaglio quale alcune corsie di emergenza assenti, il fondo di asfalto inevitabilmente rinnovato in più occasioni, l’arrivo dei new jersey (all’epoca nessuno li chiamava così) in vari tratti del percorso e l’aumento esponenziale del numero di veicoli sulla strada. Quel che è rimasto immutato è l’assenza dello spartitraffico nella parte di cui si è parlato. E la lentezza della burocrazia. Fino a quando (forse) arriverà davvero il morto. Sperando non accada mai.
