L’autunno porta con sé i primi freddi, le giornate tornano ad accorciarsi rapidamente e all’interno delle mura domestiche aumentano i litigi. Il cambio di stagione, unito al rientro alla solita routine lavorativa e scolastica, non pesa soltanto sull’equilibrio fisico di ciascuno di noi, ma finisce per mettere a dura prova anche la stabilità delle coppie. A tracciare una vera e propria mappa delle relazioni in crisi in questo periodo dell’anno è un’indagine condotta dalla rivista online Spot and Web, che ha interpellato un gruppo di cinquanta esperti e professionisti della salute mentale.

Analizzando i dati raccolti sul territorio nazionale, si nota subito che le famiglie sarde riescono a reggere l’impatto del cambio di stagione molto meglio rispetto a quelle di quasi tutte le altre regioni d’Italia. La Sardegna si conferma tra le realtà più stabili di tutto il Paese quando arriva la stagione autunnale. Solamente il 17 per cento delle coppie nell’Isola avverte problemi, tensioni o reali momenti di instabilità legati all’arrivo del freddo e al calo delle ore di luce. Un risultato positivo che posiziona la Sardegna al quinto posto nella classifica nazionale delle regioni più resistenti a questo tipo di crisi. Fanno meglio soltanto la Calabria, che si attesta al primo posto con appena il 4 per cento di casi critici, l’Abruzzo con l'8 per cento, la Sicilia con il 12 per cento e la Campania con il 14 per cento.

Spostando lo sguardo verso il nord della Penisola, la situazione appare del tutto opposta. In quelle aree il rientro ai ritmi di lavoro quotidiani, spesso molto serrati e stressanti, sembra amplificare notevolmente i disagi e le incomprensioni all’interno dei nuclei familiari. La Lombardia è la regione in assoluto più a rischio, con ben il 65 per cento delle coppie che dichiara di soffrire una vera crisi con l’arrivo dell’autunno. Subito dopo si trovano il Veneto con il 55 per cento, il Lazio con il 48 per cento, il Piemonte con il 35 per cento e l’Emilia Romagna con il 33 per cento.

Ma quali sono i motivi concreti che scatenano i litigi in casa in questi mesi? Secondo le risposte fornite dal 45 per cento degli psicologi coinvolti, la causa principale è da rintracciare in una forte e improvvisa irritabilità che colpisce uno dei due partner. Nel 27 per cento dei casi pesano invece gli stati d’ansia che non vengono compresi da chi sta accanto, mentre problemi come l’insonnia e un nervosismo continuo condizionano negativamente la vita familiare nel 18 per cento delle abitazioni. Più rare, ma comunque capaci di creare tensioni che in situazioni ordinarie non si verificherebbero, sono la malinconia con il 7 per cento e una generale sensazione di stanchezza fisica con il 3 per cento.

Gli esperti spiegano che dietro questi sbalzi d’umore si nasconde una motivazione fisiologica ben precisa. Durante il passaggio dall’estate all’autunno, il nostro organismo deve affrontare una complessa fase di adattamento ai nuovi ritmi biologici. La rapida riduzione delle ore di luce solare e l’abbassamento delle temperature alterano la qualità del sonno, alimentano uno stato di agitazione e generano uno stress prolungato che rischia di compromettere la serenità del rapporto di coppia.

A questo quadro di sofferenza fisica si sommano le difficoltà psicologiche legate al ritorno alla vita di tutti i giorni dopo la pausa estiva. Gli esperti di diritto di famiglia e gli avvocati matrimonialisti confermano che la fine delle vacanze agisce spesso come un elemento scatenante per i problemi rimasti nascosti sotto la superficie. Questo fenomeno porta a un aumento evidente di separazioni e divorzi in autunno, con una tendenza che vede ormai un terzo delle crisi matrimoniali riguardare persone che hanno già superato i 65 anni di età.

Per superare senza troppi scossoni la crisi autunnale, gli specialisti suggeriscono una serie di accorgimenti pratici molto utili. Il primo consiglio è praticare regolarmente attività fisica all’aria aperta: anche una semplice camminata aiuta a migliorare l’umore, rinforza il sistema immunitario e scaccia la sensazione di stanchezza. Un ruolo fondamentale è svolto anche dall’alimentazione, che deve prevedere una presenza costante di frutta e verdura fresca di stagione, ricche di vitamine e sostanze antiossidanti utili a sostenere il corpo.

Bisogna inoltre prestare molta attenzione all’idratazione quotidiana. Con l’arrivo dell’aria più fresca lo stimolo della sete diminuisce anche del 40 per cento, ma l’organismo continua comunque a perdere liquidi e ha bisogno di essere idratato con frequenza. Infine, per proteggere la complicità all’interno del rapporto, gli psicologi raccomandano di spezzare la solita routine cercando nuove attività piacevoli da condividere e cercando di mantenere orari il più possibile regolari per il riposo notturno e per i pasti. 

E, soprattutto, la cosa migliore da fare è sempre non attaccare briga inutilmente.

© Riproduzione riservata