Elegante, complice, sensuale. Maliziosamente accattivante: la vie en rose è davvero tutto un altro mondo. Quando ammalia in un calice, fermo o bollicinante, l'ingresso nelle nuove dimensioni del piacere è assicurato. Il Concours Mondial de Bruxelles, pluriblasonato evento enologico internazionale, con un'anteprima straordinaria dal 4 al 6 marzo, in Abruzzo, a L'Aquila, porta in Italia una kermesse imperdibile tutta dedicata a questa tipologia di vini che negli ultimi anni ha conquistato mente e soprattutto cuore di tantissimi appassionati. E la Sardegna vitivinicola, soprattutto grazie a tanti giovani produttori, ha raggiunto importanti livelli qualitativi anche in questo settore enologico da poter competere con i colossi dei Paesi più quotati.

Mariano Murru, presidente Assoenologi Sardegna (foto archivio L

"La Sardegna è senza dubbio una regione molto vocata anche per la produzione di ottimi vini rosati, sia nella versione vino fermo che nella versione spumante", dichiara Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna. "Vitigni come il Cannonau, il Monica, il Carignano, il Nieddera, solo per citarne alcuni, sono in grado di offrire, se lavorati con cura, degli eccellenti vini rosati dotati di grande eleganza, ricchi di aromi fruttati e floreali, freschi e piacevoli". Una tendenza quella dei rosé che ha incoraggiato molte aziende isolane a sperimentare e diversificare con capacità. "Parliamo di una tipologia di vino che negli ultimi anni è stata valorizzata e rivalutata - aggiunge Valeria Pilloni, Cantina Su'Entu di Sanluri. "Molte aziende sarde ci hanno creduto e hanno impegnato risorse e professionalità per raggiungere un'alta qualità di prodotto. Il pubblico, soprattutto quello giovane, apprezza questa tipologia per la sua facile bevibilità, la ricchezza di aromi e per la sua freschezza". La cantina di Sanluri tre anni fa ha debuttato con un rosato nato dal vitigno Bovale, una vera espressione di identità territoriale della Marmilla.

Selezione Rosé 2021 (foto CMB)

L'EVENTO Il concorso Cmb, Selezione Rosé 2021 sarà dunque una tre giorni esclusiva di degustazioni e confronti tra i rosati provenienti da tutto il mondo. "Non si tratta di un altro concorso - puntualizza Baudouin Havaux, Presidente del Cmb - ma di un momento che la nostra organizzazione vuole dedicare al mondo dei rosè che paradossalmente, a fronte di un regolare aumento delle quote di mercato a livello mondiale, sembra faticare ancora a uscire dal cono d'ombra dei bianchi e dei rossi", puntualizza Havaux. "Abbiamo fatta nostra la richiesta dei produttori di vini rosati che, con nostra grande soddisfazione, hanno sottolineato come l'acquisizione di medaglie al Concours Mondial de Bruxelles garantisce sempre più una spinta importante sui vari mercati. Ed è quindi per loro - conclude - che abbiamo deciso di organizzare questo momento che precede di circa tre mesi il classico appuntamento targato Cmb e che nel 2021 si svolgerà nuovamente in Cina presso la città di Yinchuan".

Concorso mondiale di Bruxelles (foto CMB)

CHALLENGE Giudici ed esperti internazionali del Cmb saranno chiamati a degustare centinaia di etichette provenienti dai principali Paesi produttori con in testa Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti che da soli coprono circa il 75% della produzione mondiale. Un'espressione dell'enologia internazionale che con una diversa consapevolezza rispetto al passato ha mosso i suoi passi agli inizi del 2000 e che oggi è maturata sino a diventare "un vero e proprio asset economico come testimonia la crescita dei consumi che, dal 2002 a oggi, ha registrato un incremento del quasi il 40%, passando da 18 milioni di ettolitri a 26 milioni", spiegano dal Cmb. E in questo "pink flight" va segnalata certamente l'alzata data dalle nuove generazioni, educate a un bere consapevole, sempre più incuriosite e attratte dai rosati. Un trend importante su cui l'Isola si sta inserendo con impegno. LA SCOMMESSA "È una categoria di prodotto con ampi margini di crescita se adeguatamente valorizzata", riprende Mariano Murru, "e che potrebbe se supportata da uno sforzo comune di valorizzazione, avere uno spazio importante a livello nazionale e internazionale sulla produzione di rosati di alta qualità fortemente identificati e riconoscibili, portando ulteriore lustro alla produzione vitivinicola della nostra Isola. Un esempio sul quale lavorare tutti uniti, sia per i risultati ottenibili, sia per la diffusione su tutto il territorio, potrebbe essere il Cannonau di Sardegna rosato, già forte di una grande notorietà nella versione in rosso, ma in grado di offrire degli splendidi rosati , come testimoniato dai diversi riconoscimenti ottenuti in campo internazionale". Per il direttore del Cmb, Thomas Costenoble numeri importanti, dunque "che dimostrano il crescente interesse generale nei confronti dei vini rosé e che ovviamente alimentano un intero comparto con precise esigenze. Ad alcune delle quali, come ad esempio il bisogno di tempistiche adeguate per affrontare i mercati, noi del Cmb ci siamo sentiti di rispondere fornendo ai produttori l'opportunità di usufruire di una vetrina importante come la nostra in un periodo, quello che precede la primavera, che consente maggiore comodità nelle trattative e nelle pianificazioni commerciali".

I TEMPI La "Selezione Rosé" 2021 è aperta senza discriminazioni, a tutti i vini rosé tranquilli, spumanti, frizzanti, e liquorosi. La data limite per l'iscrizione e l'invio dei campioni è fissata al 18 febbraio 2021. Oltre alle tradizionali medaglie d'oro e d'argento, sarà attribuito un trofeo speciale nelle seguenti categorie: Rivelazione Vino rosé tranquillo Rivelazione Vino rosé spumante Rivelazione Vino rosé semi-secco Rivelazione Vino rosé dolce Rivelazione Vino rosé biologico I risultati del concorso saranno pubblicati l'11 marzo 2021. Per i vini bianchi e rossi, invece, le sessioni di degustazione del Concours Mondial de Bruxelles si terranno dal 22 al 24 maggio 2021. Le iscrizioni saranno prolungate fino al 18 marzo 2021.
© Riproduzione riservata