“Bez, Kimi, Italy”. La grande bellezza dello sport italiano in poche sillabe. L’autore della scritta con pennarello indelebile arancione sulla telecamera della Nbc all’interno dell’Hard Rock Stadium di Miami si chiama Jannik Sinner e ha appena vinto il secondo super torneo del circuito americano dell’Atp. Dei tre è probabilmente il più conosciuto, per ora. Il “Bez” è Marco Bezzecchi, il pilota riminese dell’Aprilia che poche ore prima aveva trionfato nel Gran Premio di Austin della MotoGp, la Formula Uno delle due ruote. E Kimi è il soprannome di Andrea Antonelli, che di mestiere fa il pilota e a 19 è leader del campionato del mondo di Formula Uno, dopo aver vinto a Suzuka, in Giappone, il suo secondo Gran premio di fila dopo quello cinese. Un dettaglio: è il più giovane di sempre ad essere in testa a un Mondiale.

Lui, Sinner, il re del tennis in coppia con Carlos Alcaraz, si conferma un mago dei bei gesti, della condivisione, della semplicità, ma solo a torneo finito, perché prima a livello mentale nessuno in questo pianeta sa stare come lui in una bolla. Dopo, si può sorridere e regalare agli altri due tenori il giusto tributo. Lo ha scritto (benissimo) Daniele Fiori sul Fatto: “Finirà che faranno una chat di gruppo”, soprattutto perché gli smartphone dei tre si sono incrociati poco dopo i loro successi, a dispetto dei fusi orari: il tennista e il motociclista negli Stati Uniti ma subito in volo per l’Europa, il pilota in Giappone e poi sul jet privato della Mercedes verso casa.

La Grande Italia, senza dubbio. Le facce giuste, la giusta follia dell’alta velocità – anche in campo - abbinata a un talento “spaziale”. L’ultima domenica di marzo è stata storica per lo sport di casa nostra, con tre successi mondiali nelle stesse ore. E un filo lega tutti e tre, al di là dei rapporti che si stanno consolidando: la grande passione del tennista altoatesino per i motori.

Le chat

La storia dei loro messaggi via chat è stata resa nota un po’ da tutti: Sinner a fare da portacolori, Antonelli che riceve un messaggio di incoraggiamento da Jannik e che dopo aver vinto il Gran premio del Giappone ed essere andato in testa al Mondiale scrive un messaggio beneaugurante sia a Sinner che a Bezzecchi. Che gli fanno i complimenti, per poi andare a vincere poco dopo anche loro: Bezzecchi poco prima di mezzanotte, Sinner intorno all’una e mezza della notte italiana, mentre Antonelli è già in volo. Il pilota riminese che trionfa negli Stati Uniti ad Austin, il tennista d’acciaio che si beve Miami dopo Indian Wells, le loro connessioni che diventano amicizie nel segno dello sport al massimo livello.

Poi lo stesso Jannik che scrive a Bezzecchi, come ha rivelato il pilota riminese su Sky Sport: “Mi aveva cercato per farmi i complimenti dopo la vittoria in Brasile, Jannik devo dire che è stata una grande sorpresa. Io chiaramente sono un suo tifoso, come praticamente tutta l’Italia”. Non solo: “È stata per me una soddisfazione incredibile poterlo conoscere e poterci scambiare due chiacchiere, anche solo per messaggio. Spero che avremo modo di vederci”.

Mentre il rapporto tra Sinner e Antonelli va avanti da alcuni mesi. Il primo incontro alle Atp Finals di Torino, la calda accoglienza negli spogliatoi di Sinner, poi quel video in cui, su una Mercedes da corsa, Antonelli scarrozza Sinner sulla pista di Fiorano. Un’amicizia fra superstar. Come quella fra Bezzecchi e Antonelli: “Io e Kimi ci siamo sentiti questa mattina”, ha raccontato il Bez il giorno dopo le gare, “purtroppo non ho potuto vedere la gara in diretta, però quando mi sono svegliato ho guardato subito il risultato e gli ho mandato un messaggio”. I tre tenori si vogliono bene, sono tre esempi di grandissimi sportivi giovani. L’Italia che va.

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