«La sosta è arrivata al momento giusto, ci ha permesso di recuperare energie mentali e quei giocatori che hanno dato e speso tantissimo. Ora, dopo una sosta così lunga, mi aspetto di rivedere, però, la stessa disponibilità, lo stesso sacrificio, la stessa mentalità. E ancora lo stesso entusiasmo, lo stesso ritmo, la stessa connessione».

Fabio Pisacane è già in modalità Cagliari-Juventus, in programma domani alle 20.45 alla Unipol Domus. «Abbiamo preparato la partita come le altre. Affrontiamo una squadra di grande calibro, dovremo mettere in campo tutto il nostro dna che è quello di un popolo che non si arrende mai», afferma il tecnico rossoblù nel corso della conferenza stampa al Crai Sport Center di Assemini, subito dopo la rifinitura. L’allenatore evidenza il valore dell’avversario, ma non si tira certo indietro, anzi. «Massimo rispetto, ma giochiamo in casa, con lo stadio pieno», ricorda non a caso. Per poi puntualizzare: «Non soffriamo di vertigini. Sappiamo, però, quali sono i nostri obiettivi e quanta sofferenza c’è voluta per conquistare questi dodici punti».

Prima convocazione per Nzola. «Ha fatto il percorso atletico che doveva fare ed è pronto». Tra i convocati anche Deiola e Carlos. «Alessandro ha bruciato le tappe, la sosta lo ha aiutato poi va valutata la soglia del dolore. Sarà della partita così come Kevin che, invece, non ha ripreso insieme al gruppo ma sta bene».

Piuttosto, che Juventus sarà? «Mi aspetto una squadra che vuole giocare a calcio e fare la partita», la premessa. «Una squadra con qualità e struttura da centrocampo in su. In queste prime cinque giornate ha avuto un’identità chiarissima. E noi dovremo essere bravi a renderle la vita difficile».

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