06 dicembre 2014 alle 19:54aggiornato il 06 dicembre 2014 alle 19:54
Aggressioni agli arbitri, la proposta:"Osservatorio sardo antiviolenze"
Un Osservatorio permanente contro la violenza sui campi di calcio, e la possibilità da parte dell'arbitro che ha subìto l'aggressione di poter utilizzare le vie legali senza aspettare l'ok federale.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono alcune proposte nate in un incontro a Oristano fra i direttori di gara, vittime nelle settimane scorse di aggressioni nei campi, e gli altri protagonisti del calcio dilettantistico della Sardegna. Vertici regionali della Lega dilettanti e Comitato arbitri insieme per dire basta a calci, pugni e schiaffi in campo e sugli spalti. Con una strategia ben definita che prevede ad esempio l'organizzazione, già dalle prossime settimane, di incontri fra arbitri, dirigenti di società, capitani delle squadre e allenatori. Obiettivo: discutere sugli aspetti regolamentari di gioco e su quelli etici ed educativi. Tra le proposte alle società anche quella di inviare, almeno ogni due anni, uno o più giovani atleti ai corsi di frequenza per arbitri. Un modo questo per avvicinare i due mondi ed aumentare la possibilità di far crescere giovani talenti arbitri. Previsti anche "premi" per le tifoserie più disciplinate. E, naturalmente, sanzioni sempre più dure per i comportamenti scorretti sugli spalti.
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