Con ancora più di un anno prima dell’uscita in sala, programmata ufficialmente per il 18 febbraio 2028, a rendere l’attesa di “The Batman 2”meno estenuante sono le ultime novità che, finalmente, iniziano a rincorrersi con maggiore frequenza. Dopo l’annuncio ufficiale risalente ormai al 2022, a cui è seguito un lungo periodo di slittamenti e turbolenze produttive, il ritorno di Matt Reeves per immortalare ancora una volta le temerarie imprese dell’Uomo Pipistrello punta ad alzare ulteriormente l’asticella, con un cambio di prospettiva perfino più marcato rispetto al predecessore.

A fare chiarezza sul tono del prossimo film è stato ancora una volta Robert Pattinson, tornato in veste di protagonista dopo l’eccellente lavoro compiuto nel primo lungometraggio. Nella sua ultima intervista a Collider, la star ha definito “The Batman 2” non soltanto un progetto estremamente ambizioso, ma addirittura “una vera svolta” rispetto al passato. Ha dichiarato in proposito: “È davvero ambizioso. Ho detto l'altro giorno che il primo era una versione diversa di un film su Batman, e questo è un'altra cosa. È una vera svolta rispetto al primo, ma in qualche modo mantiene alcuni elementi della sua atmosfera. Sembra qualcosa di davvero ambizioso e sono entusiasta di vedere come verrà”.

Pur lasciando intendere che alcuni elementi del primo film torneranno nel sequel, Pattinson sembra convinto nel riconoscere in “The Batman 2” una nuova direzione espressiva. Tali affermazioni, ad esempio, potrebbero suggerire un carattere meno condizionato dagli stilemi del noir e del thriller investigativo. Ciò, tra l’altro, giustificherebbe i lunghi tempi investiti nella stesura del copione, al fine cioè di infondere al progetto un’anima diversa, che non fosse semplicemente un’estensione della formula già collaudata. D’altra parte, occorrerà pazienza per scoprire in cosa effettivamente consisterà questo cambio di direzione, poiché al momento non sono ancora stati forniti dettagli ufficiali sulla trama. Ciò che sappiamo, se non altro, è che il cast includerà una folta schiera di nuovi volti, tra cui figureranno soprattutto Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Charles Dance, Brian Tyree Henry e Sebastian Koch.

Anche dopo le indiscrezioni degli scorsi mesi, non è stato possibile scoprire i ruoli effettivi dei rispettivi attori. Tuttavia, dalle foto estrapolate dal sembrano emergere particolari inerenti alla Corte dei Gufi. Basandosi sulla mitologia creata da Scott Snyder, si tratterebbe di una misteriosa organizzazione gestita dalle famiglie più influenti di Gotham, allo scopo di intervenire al di fuori delle istituzioni sugli equilibri della metropoli e dei suoi abitanti. La forza operativa dell’organizzazione risiede nei Talons, assassini scelti e addestrati per rispondere direttamente alle sue direttive. Se confermato, la presenza della Corte porterebbe Batman di fronte a un avversario davvero temibile, ma potrebbe anche trattarsi di un elemento integrativo dello scenario, che rientrerebbe in questo caso all’interno di un quadro più ampio.

Un altro argomento che arrovella i fan è la possibilità che il Batman creato da Reeves possa trovare, prima o poi, uno sbocco anche nel DCU guidato da James Gunn e Peter Safran. In un botta e risposta con LADbible, Pattinson non si è dimostrato fiducioso in proposito, affermando che “The Batman” sarebbe troppo legato alla sua ambientazione e al taglio registico del suo autore per immaginarlo collocato altrove. Ha affermato senza esitazioni: “Penso che sarebbe piuttosto difficile avere questa versione di Bruce al di fuori di quel mondo”.

Lo stesso stile logoro e tenebroso di “The Batman” ha avuto sull’attore un impatto significativo anche dal punto di vista artistico. Rispetto al lavoro compiuto, oggi come allora, nei panni del supereroe, ha rivelato: “Credo sia uno dei pochi personaggi per cui accade, anche per la durata delle riprese, ma pure per la specificità del suo stile. Il tono finisce per entrati dentro, ricordo che mi era successo anche l'ultima volta che l'ho interpretato e che ci era voluto un po’ di tempo”.

L’impegno messo in campo per tornare nei panni di Batman ha comportato, anche stavolta, delle ripercussioni a livello personale. Sul fatto di dover trascorrere, ad esempio, lunghi periodi di riprese in ambienti particolarmente impattanti sul piano psicologico ed emotivo, ha aggiunto: “Sei semplicemente al buio per tutto il tempo. Sia a livello emotivo che per quanto riguarda la luce, non riesco a vedere nulla per mesi. Ti condiziona, ti senti strano anche dopo”.

Giovanni Scanu

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