Sulky Rock, appuntamento a Sant'Antioco
L'edizione 2026 si apre all'Arena Fenicia con Sick Tamburo, Ilienses, Gentilesky e gli ospiti internazionali Mogwai e DitzPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Musica che sprigiona da questa terra, e pure quella che origina da oltre il Tirreno, riunite sotto lo stesso cielo isolano. È finalmente in arrivo a Sant'Antioco l'edizione 2026 di Sulky Rock, che quest'anno raddoppia l'appuntamento all'Arena Fenicia con due date in programma: di cui la prima già questo martedì, con i cancelli aperti dalle 18 per gli iconici Sick Tamburo e i sardi Ilienses e Gentilesky, insieme agli attesi ospiti internazionali Mogwai e Ditz.
E ad aprire le danze il 18, non possono che essere due astri della scena isolana: da una parte le ancestrali e al tempo stesso avanguardistiche sonorità del duo di Mauro Medde e Natascia Talloru, battezzato nel 2018 come Ilienses ‒ lo stesso nome tramandato dalla storia per le tribù nuragiche di Barbagia ‒ in un "dark folk" identitario già ben collaudato dall'esordio "Civitates Barbariae" (2020) e dal successivo, acclamato "Jae" (2024), e dall'altra l'essenza underground dal capoluogo dei Gentilesky, sin dal 2021 scatenati nella loro esplosiva miscela di post-punk, noise rock e garage punk e anch'essi con all'attivo due lavori stimati, quali "Ways of Seeing!" (2023) e "Dream" (2026).
Il testimone passa poi ai pordenonesi Sick Tamburo, fondati nel 2007 dagli ex Prozac+ Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, con il secondo che tutt'oggi guida il gruppo dopo la prematura scomparsa di Imelio nel 2020. Distinguendosi da subito per gli immancabili passamontagna neri, la band ha nel tempo costruito un seguito di culto grazie all'abilità nel fondere tensioni cantautorali ed estetica punk in un approccio minimale: più recente prova ne è "Dementia", uscito quest'anno per la fedele etichetta La Tempesta Dischi. Non meno d'impatto è la successiva esibizione dei Ditz, originari di Brighton e giunti al debutto nel 2022 con "The Great Regression", acido concentrato di post-punk e noise rock con vene hardcore, primo passo verso le sperimentazioni art-punk e industrial del secondo "Never Exhale" (2025). Alla primissima data nell'Isola, il quintetto britannico promette un live feroce, visionario e ricco di effettistica vintage.
Ma i veri, grandi ospiti della serata non possono che essere i leggendari Mogwai: creata a Glasgow durante il "canto del cigno" del rock alternativo britannico, la band s'impone in breve tempo alla testa della seconda ondata di post-rock grazie a storici album come "Mogwai Young Team" (1997), "Come On Die Young" (1999) e "Happy Songs for Happy People" (2003), in movimento tra suggestioni slowcore, space rock, ambient, shoegaze, elettroniche e rumoriste. Trent'anni dopo il mito di Stuart Braithwaite e compari non sembra proprio tramontare, vedendoli ancora attivi sui palchi di tutto il mondo e in studio con il loro stile etereo e stratificato, fra morbidi silenzi e possenti deflagrazioni.
Sulky Rock proseguirà sabato 29 con la sua seconda data, che vedrà i riflettori dell'Arena accendersi per i sardi Riflesso, Purple Drip e Sikitikis, insieme ai celebri Tre Allegri Ragazzi Morti e agli inglesi The Kooks, storica band indie rock.
