Grande successo per la Sardegna al prestigioso festival del cinema di Bari.

Il Bif&st, nella cerimonia di premiazione svoltasi ieri notte al Teatro Petruzzelli, ha incoronato miglior film della kermesse “Su Maistu” l’opera dedicata a Luigi Lai, caposcuola delle launeddas, oggi 93enne ma ancora in piena attività, del regista cagliaritano Gianfranco Cabiddu, tra i massimi esponenti della settima arte e non nuovo a riconoscimenti internazionali come il David di Donatello ed il Globo d’Oro nel 2017 per “La stoffa dei sogni”.

La giuria popolare del festival, composta da 25 giurati e presieduta dalla regista Alessandra Lancellotti, ha assegnato i premi della sezione “Per il Cinema Italiano” dando il riconoscimento a questo capolavoro di Cabiddu.

La giuria del Concorso dedicato al cinema italiano comprendente lungometraggi, mediometraggi, film di finzione e documentari in anteprima italiana, ha motivato così la sua scelta:

Un documentario che esplora la vita di Luigi Lai, il grande maestro di launeddas, lo strumento più antico del mediterraneo, che, trasformando la “respirazione circolare” in una catarsi collettiva, ci fa assistere a una “galoppata di cento cavalli”. La trasmissione orale di un’antica saggezza popolare viene catturata in un’opera poetica che sublima il ruolo del cinema nel conservare i beni immateriali dell’umanità.

Il film sarà proiettato in prima nazionale per il pubblico domani, domenica 29 marzo, alle ore 11 al Teatro Massimo alla presenza del regista, degli interpreti e ovviamente dal Maestro Luigi Lai che sarà festeggiato da tante importanti personalità della musica, del cinema e delle istituzioni.

Una vita spesa per lo strumento principe della musica tradizionale sarda che Luigi Lai, con i suoi allievi e tanti altri interpreti affermati, ha saputo far apprezzare in tutto il mondo coinvolgendo artisti di primo piano a livello internazionale ai quali lo ha fatto conoscere e inserire in tanti lavori discografici che hanno fatto epoca.

L.P.

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