Una delle più potenti e sofisticate voci dell'Isola, di nuovo sui palchi del capoluogo: sabato 21 al Fabrik di Cagliari si alzerà il sipario per il concerto di Dalila Kayros, cantante e compositrice sarda che porterà in scena "Khthonie", disco pubblicato lo scorso anno. In un'esperienza sonora intensa e immersiva, l'appuntamento è per le 22 in via Mameli 216, con l'apertura della serata affidata all'artista veneta Julinko, impegnata questo weekend in mini-tour nella regione. 

La protagonista dell'evento

Alias di Dalila Usai, originaria di Dolianova e classe 1986, l'artista è attiva fin dal 2013 sulla scena sperimentale, e ha costruito negli anni un percorso artistico fondato sull'esplorazione dei limiti della vocalità e delle sue potenzialità di espressione. Dopo l'esordio di "Nuhk" (2013) e il successivo "Transmutations [I]" (2018), ha inizio la duratura collaborazione con Danilo Casti, in un sodalizio che troverà una prima, maestrale testimonianza in "Animami" (2022). 

L'album, pubblicato dalla romana Subsound Records, porterà Kayros e Casti a girare Europa e America in tour e festival, prima di fare ritorno in studio per un nuovo capitolo: e nasce così "Khthonie", disco ispirato dalla mitologica Chthonie, che nel pantheon greco regnava sull'oltretomba prima delle terre emerse. Uno spunto che attraversa temi come la potenza creatrice e distruttrice della terra e la vita stessa, che dal sottosuolo nasce e lì fa ritorno.

Tra sperimentazione vocale, elettronica decostruita e abrasiva ritualità, si sviluppa un linguaggio sonoro stratificato e in costante evoluzione, con la voce dell'artista che percorre diversi timbri e registri, fra sussurri, invocazioni, tocchi teatrali e grida primordiali, nella cornice dei paesaggi sonori cavernosi, abissali e mistici firmati in coppia da Casti e Kayros. Un lavoro che ha conquistato la critica italiana, così come quella internazionale. 

L'ospite in trasferta

Julinko, al secolo Giulia Parin Zecchin e originaria di Treviso, è una cantante, musicista e poetessa, già nota come voce della band Bosco Sacro. Dal 2015 intraprende un percorso solista con il debutto "Hidden Omen", a cui seguono i progetti "Sweet Demon" (2016), "Ash Ark" (2018) e "Nèktar" (2019), con i quali comincia a esibirsi dal vivo in Italia e nei vicini paesi europei. A distanza di cinque anni dall'ultimo extended-play "No Destroyer", l'artista è tornata sulle scene nel 2026 con "Naebula", pubblicato dall'etichetta Maple Death Records.

In uno stile che Julinko definisce più o meno scherzosamente "dream doom", si susseguono influenze ambient, droniche, ethereal e dark folk, con un immaginario cupo e ipnotico che richiama tanto la tradizione, quanto la sperimentazione più attuale. Oltre al palco cagliaritano, l'artista si esibirà anche a Sassarivenerdì 20 al Quod Design dalle 20, e poi a Oristano, per le 19 di domenica 22 al centro culturale D'Altra Parte

 

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