Dal cinema alla comodità del salotto, il veterano del pulp all’inglese Guy Richie torna a raccontare il mondo della criminalità con “MobLand”, la serie televisiva in salsa spy-action scritta insieme a Jez Butterworth - cui dobbiamo anche la sceneggiatura dell’ultimo “Indiana Jones e il Quadrante del destino” - in esclusiva per il servizio Paramount+. Dopo aver debuttato con la prima stagione a marzo dello scorso anno, ricevendo un eccellente riscontro di pubblico con 26 milioni di visualizzazioni già solo a partire dalla prima puntata, lo show si prepara al prossimo ciclo di episodi, il cui periodo di uscita è attualmente stimato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Ispirata alle macchinazioni e ai giochi di potere della malavita londinese, “MobLand” racconta i piani della famiglia Harrigan, impegnata, sotto la guida del patriarca Conrad, a preservare i propri interessi e influenze sul fronte internazionale. A ostacolarla sono soprattutto gli Stevenson, da sempre acerrimi e agguerriti rivali. Dopo anni di equilibri precari e goffi tentativi di mantenere pacifici i rapporti, i due schieramenti torneranno nuovamente in guerra quando un componete degli Stevenson morirà per mano di un esponente della famiglia avversa. Ciò costringerà il fidato risolutore degli Harrigan, Harry Da Souza, a tentare una strategia riparatoria che potrebbe non solo rivelarsi fallimentare, ma perfino esacerbare ulteriormente i conflitti.

Con Guy Richie in veste di produttore esecutivo e regista dei primi due episodi, oltre a un cast d’eccellenza che vanta tra i suoi protagonisti Pierce Brosnan, Helen Mirren e Tom Hardy, “MobLand” ha raggiunto per Paramount risultati a dir poco entusiasmanti. A confermarlo è stato anche Chris McCarthy, Co-CEO di Paramount e Presidente di Showtime/MTV Entertainment, con il seguente comunicato: «Con oltre 26 milioni di telespettatori che continuano ad aumentare, MobLand è diventato un trionfo clamoroso, guidato dalla genialità creativa di Guy, Jez, Ronan e David Glasser e portato in vita dalle interpretazioni di Tom, Pierce e Helen. Siamo entusiasti di dare il via libera alla seconda stagione di questo fenomeno globale, che ha dominato le classifiche nazionali e internazionali ed è salito al primo posto nel Regno Unito».

A chiarire lucidamente le motivazioni dietro il successo della serie è stato anche Anson Boon, giovane attore e interprete di Eddie Harrigan, nipote di Conrad, che in una recente intervista ha descritto “MobLand” come un eccellente punto di partenza per la generazione Z verso il genere crime: «Penso che le persone siano sempre attratte da storie emozionanti. Io sono sempre stato un grande fan dei film di Guy Ritchie, lo ero già prima di iniziare questo lavoro. Se mi chiedessi quali sono i miei film preferiti, posso garantire che “Snatch: Lo strappo” sarebbe tra questi e “Lock & Stock: Pazzi scatenati” rientrerebbe tra i primi cinque. Penso ad altri grandi registi come Quentin Tarantino e Martin Scorsese. Si sono cimentati con storie di mafia e hanno creato i classici che amiamo. Però è sempre emozionante averne di nuovi e questo è il bello della serie Paramount+: penso che introduca il genere alla Generazione Z, soprattutto con il mio personaggio. In un certo senso rappresento i discendenti delle persone che un tempo hanno recitato nelle mafia story a cui siamo così abituati».

A ostacolare, purtroppo, la continuazione del franchise, anche in vista dei suoi potenziali sviluppi, sembrano esserci alcuni problemi tra Tom Hardy e il resto della troupe. La notizia arriva dalle fonti di Variety, che avrebbero anticipato l’uscita di scena dell’attore a partire dalla terza stagione, dopo le riprese della seconda terminate lo scorso marzo. I motivi dipenderebbero, nello specifico, dalle frequenti liti tra la star e i produttori, oltre che dall’irritazione di Brosnan e Mirren dovuta alle lunghe attese causate dai ritardi di Hardy sul set. Stando a una fonte anonima, sembrerebbe infatti che l’attore «si rifiutasse di uscire dal suo camerino per ore. Faceva aspettare tutto il cast, il che è un vero e proprio gioco di potere. Far aspettare Pierce Brosnan, Helen Mirren e altri è un suicidio professionale».

A rompere il silenzio, in controtendenza rispetto alle insistenti voci di corridoio, è intervenuta Helen Mirren, pubblicando su Instagram una foto di Hardy accompagnata dalla scritta «Ti amo e ti amerò per sempre». Ciò chiarirebbe in maniera inequivocabile la totale assenza di attriti e malumori nei confronti del collega o, quantomeno, lascerebbe supporre che gli eventuali problemi con Hardy non dipendano dal rapporto tra gli attori, ma forse da questioni interne alla produzione. Non rimane perciò che attendere eventuali sviluppi, sperando di poter contare ancora sulla presenza di Hardy all’interno della serie o, nel peggiore dei casi, di scoprire quale direzione essa potrebbe imboccare qualora l’attore dovesse farsi da parte.

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