Il festival Musica sulle Bocche si sposta ad Alghero
Concerto gratuito della violoncellista tedesca Anja LechnerPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo le intense quattro giornate a Castelsardo, Musica sulle Bocche approda lunedì ad Alghero, confermando quella natura itinerante che porta il festival diretto da Enzo Favata a cercare ogni volta un dialogo diverso tra musica, artisti e luoghi. Il 31 agosto alle 21, nella Cattedrale di Santa Maria, protagonista sarà la violoncellista Anja Lechner, affiancata dalle creazioni visuali di I’M LET, progetto di Massimo Dasara. Un incontro tra suono e immagine pensato per entrare in relazione con uno degli spazi monumentali più importanti del centro storico algherese. L’ingresso è libero.
La scelta della Cattedrale di Santa Maria assume un significato particolare. Edificata a partire dal XVI secolo e oggi cattedrale della diocesi di Alghero-Bosa, la chiesa racconta attraverso la propria architettura secoli differenti della storia della città. Il nucleo tardogotico di impronta catalana, particolarmente evidente nel campanile ottagonale, convive con gli interventi rinascimentali e con la facciata neoclassica realizzata nell’Ottocento. Una sovrapposizione di epoche e linguaggi che rende la cattedrale non soltanto scenario, ma parte integrante dell’esperienza del concerto.
In questo spazio risuonerà il violoncello di Anja Lechner, musicista tedesca che ha costruito un percorso artistico capace di attraversare repertorio classico, musica contemporanea e improvvisazione con una cifra interpretativa profondamente personale. Divenuta internazionalmente nota come componente del pluripremiato Rosamunde Quartett, del quale ha fatto parte dal 1991 al 2009, Lechner ha continuato negli anni a esplorare territori musicali differenti. Il suo repertorio comprende Bach e Schubert ma anche compositori contemporanei come Valentin Silvestrov, Tigran Mansurian e Arvo Pärt, mentre il dialogo con l’improvvisazione l’ha portata a collaborare, tra gli altri, con François Couturier e con il grande bandoneonista argentino Dino Saluzzi.
Ad ampliare la dimensione percettiva del concerto saranno i visual di I’M LET, progetto creativo di Massimo Dasara, professionista specializzato in visual design, videomapping e installazioni audiovisive immersive. Il suo lavoro utilizza videoproiezioni, motion graphics, scenografie digitali e contenuti sincronizzati con le performance musicali, trasformando l’immagine in un elemento vivo della scena.
