Digger fa flop al botteghino, ma Guillermo del Toro lo difende
Risultati deludenti per il film di Inarritu con Tom Cruise protagonista(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non poteva essere altrimenti per un cineasta come Alejandro González Iñárritu: contro quelle che sono le rodate tendenze dell’industria, più orientata a produzioni sicure e a investimenti su marchi già consolidati, il regista ha puntato ancora una volta, con il suo ultimo “Digger”, su una visione audace e aperta allo sviluppo di nuove idee, senza riscontrare tuttavia un consenso pari a quello dei suoi precedenti lavori. Stando agli ultimi risultati, la sua inedita collaborazione con Tom Cruise, anche dopo le chiacchiere e le speculazioni degli scorsi mesi, avrebbe portato a giudizi alquanto divisivi da parte della critica, oltre ad aver segnato un debutto al box office ben al di sotto delle stime iniziali.
In quello che si preannunciava come un film evento, forte del promettente sodalizio tra un regista cinque volte premio Oscar e una delle star più affermate a livello internazionale, “Digger” ha attirato su di sé gran parte dell’attenzione mediatica per la bizzarra caratterizzazione di Cruise nelle vesti del protagonista. Interpretando Digger Rockwell, un potente industriale a capo di una società petrolifera, lo vediamo spingere l’umanità sull’orlo di una colossale catastrofe, dopo aver perseguito una politica economica votata unicamente alla massimizzazione estrema del profitto. In uno scenario folle e drammatico al tempo stesso, la situazione degenererà al punto da richiedere l’intervento in prima linea del presidente degli Stati Uniti, al fine di trovare una soluzione prima di incorrere in ulteriori complicazioni.
Nel weekend d’apertura negli Stati Uniti, il titolo ha incassato appena 8 milioni di dollari: una somma decisamente sconfortante, se si considera che avrebbe dovuto rappresentare uno degli appuntamenti più caldi della stagione. Considerando un budget di circa 160 milioni e ulteriori 100 milioni spesi da Warner Bros. per il marketing, “Digger” è già ritenuto da molti uno dei peggiori fallimenti commerciali dell’anno. Intervenendo sulla questione, l’analista David A. Gross ha affermato: “Per una commedia, questi numeri non sono male. Ma le commedie sono film piccoli, e questo non è un film piccolo. È un film di Tom Cruise”.
Stando alle valutazioni di Variety, infatti, una produzione di questo livello avrebbe dovuto incassare al debutto almeno una cifra intorno ai 40 milioni di dollari e circa 300 milioni a livello globale per pareggiare i costi complessivi. Anche i risultati sul mercato internazionale si sono rivelati piuttosto deludenti, con appena 12 milioni di dollari raccolti da 73 mercati, per un totale di 20 milioni in tutto il mondo.
Per ciò che riguarda invece le opinioni della stampa specializzata, “Digger” ha raggiunto attualmente, sul sito Rotten Tomatoes, un punteggio complessivo del 52%. Anche in questo caso, un risultato ben diverso dalle aspettative iniziali e, in generale, uno degli indici di apprezzamento più bassi mai registrati nell’intera filmografia di Iñárritu. Una situazione come questa, se non altro, testimonia quanto il titolo sia stato capace di spiazzare e dividere le opinioni.
Tra coloro che, al contrario, hanno voluto difenderlo a spada tratta si è distinto, ancora una volta, un nome di rilievo come Guillermo del Toro. Il regista e conterraneo di Iñárritu, noto non soltanto per il prestigio dei suoi lavori, ma anche per le sue frequenti dichiarazioni a sostegno delle opere di altri colleghi, ha affermato senza esitazioni di aver apprezzato molto il film, commentando su X: “Che lo si ami o meno - e sì, io lo amo - il film offre scala, ambizione e portata sul grande schermo. Audace, coraggioso e cinematograficamente complesso. Decisamente un'esperienza da vivere al cinema”.
Ancor meno preoccupato degli esiti al botteghino sembra essere lo stesso Tom Cruise, fiducioso che “Digger” verrà, con il tempo, rivalutato e degnamente riconosciuto anche dai suoi detrattori. Nell’intervista rilasciata al podcast On Film With Kevin McCarthy, la star ha sostenuto: “Quando faccio i film non penso: il primo weekend! Sento molto che stiamo realizzando qualcosa che possa diventare un'opera cinematografica destinata a durare”. Rievocando un’epoca passata in cui i film potevano rimanere nelle sale anche per mesi, lasciando al pubblico il giusto respiro per recepirli e apprezzarli, ha aggiunto: “Come posso realizzare un film che possa essere trasmesso, durare ed evolversi? E mi sento così anche con Digger. È uno di quei film”.
A dimostrazione di quanto Cruise sia orgoglioso del lavoro compiuto, è arrivato anche un suo caloroso messaggio dedicato alla troupe e pubblicato durante il weekend d’apertura: “È stato un onore realizzare questo film. Grazie all'intero cast e alla troupe per la vostra dedizione, il duro lavoro e la gioia. L'esperienza è stata davvero indimenticabile e sono così orgoglioso di ciò che abbiamo creato”.
