Un'isola trattata dallo Stato come un territorio sul quale si poteva fare di tutto, “senza entrare in dialogo con chi lo viveva”. Debutta in prima assoluta, domenica 14 giugno alle 21, al Teatro Civico di Sassari, la performance di danza “La Burattina di Stato”, nuova produzione della compagnia Senza Confini Di Pelle. Lo spettacolo è tratto dal libro "Nell'interesse dello Stato. L'isola dell'Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra" scritto da Vittorio Gazale, direttore dell’Ente Parco, vincitore del Premio letterario giornalistico “Piersanti Mattarella” nella sezione libri d’inchiesta.

Più che ripercorrere singole vicende e singole storie, la drammaturgia di “La burattina di Stato” evoca «lo stato d’animo e le emozioni di chi ha vissuto all’Asinara, e l’Asinara a sua volta viene personificata dalla danzatrice Martina Auddino. Lei rappresenta l’anima dell’isola e la sua natura» anticipa Dario La Stella, direttore artistico della compagnia insieme a Valentina Solinas. «Un altro aspetto importante del lavoro di creazione è stato l’inserimento di video, in parte realizzati per l’occasione, in parte provenienti dagli archivi del Parco, per dare risalto al territorio e al contesto storico e restituire la dimensione politica dell’Italia dalla fine dell’Ottocento ad oggi». Altro elemento di pregio sono i due brani musicali originali, composti ed eseguiti da Alice Doro e i costumi curati da Fabio Loi.

“La Burattina di Stato” apre la V edizione del festival internazionale Aria Performing Art Festival, realizzato da Senza Confini Di Pelle. Lo spettacolo è stato realizzato nell'ambito del progetto Overlap - Eventi tra Arte e Scienza, che Senza Confini Di Pelle conduce dal 2019 con il sostegno di Fondazione di Sardegna e il partenariato, tra gli altri, dell'Ente Parco Nazionale dell'Asinara, del Comune di Porto Torres e delle Università degli Studi di Sassari e Cagliari.

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