“Aiguamare”: musica, spiritualità e radici nel nuovo progetto di Yasmin Bradi
Domenica 22 marzo uscirà il singolo Aigua Mare, espressione del profondo legame tra la cantautrice algherese e la sua terraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È una nuova, importante, tappa nel percorso artistico della cantautrice algherese Yasmin Bradi. Domenica 22 marzo esce il singolo Aigua Mare (Acqua Madre), primo tassello dell’omonimo Ep “Aiguamare”, un lavoro che si preannuncia profondamente identitario, sintesi di trent’anni di carriera, di ricerca vocale e di legame con la sua terra.
L’artista firma musiche, testi e arrangiamenti, dando forma a una produzione intima e simbolica. Il brano rappresenta un ritorno alle origini e insieme un’espansione artistica: la Sardegna, e in particolare Alghero, diventano spazio sonoro e spirituale.
Il progetto si inserisce nel solco della sua produzione, come Amb la llum de una flor (2020), disco in catalano che ha contribuito alla diffusione della lingua algherese e le è valso riconoscimenti importanti: vince il Premio della Critica Andrea Parodi nel 2010 e, nello stesso anno, il Premio P. Piras.
L’attività artistica di Bradi si è sviluppata anche oltre i confini italiani, con esibizioni in Catalogna, Irlanda e Brasile, consolidando una dimensione internazionale. Realizzato nello studio di registrazione di Bachisio Ulgheri, all’interno del nuovo Sardea Project, tutto il background di Yasmin Bradi confluisce nel nuovo EP.
A partire dalla sua solida formazione accademica fino all’ampliamento del linguaggio attraverso esperienze in città come Bologna, Londra e Barcellona. Qui ha intrecciato collaborazioni nel jazz e nella world music, sviluppando una sua personalissima ricerca. Il lavoro discografico riflette questa multietnicità culturale: catalano, italiano, sardo logudorese e spagnolo si intrecciano in un mosaico sonoro che riflette la complessità linguistica della Sardegna.
Il percorso culmina in una composizione radicale: una traccia dedicata alla “voce nuda”, priva di strumenti e parole. Qui la voce diventa esperienza pura, quasi sacra, mezzo di ascolto e trasformazione. Sardea Project, dove è inserito il nuovo lavoro, è un contenitore artistico e culturale che unisce musica, spiritualità e formazione.
Il nome stesso richiama la Sardegna e la sua dimensione simbolica femminile: il culto delle acque, la figura della dea madre, il legame ancestrale con la natura, restituendo centralità alla voce come strumento primordiale, capace di attraversare lingue, culture e confini interiori.
Tra gli elementi focali del progetto il tamburo sciamanico, scoperto da Bradi a Barcellona nel 2016, che accompagna la voce in una dimensione rituale e meditativa. Un percorso ampio che include home concert, workshop, incontri didattici e collaborazioni artistiche; tra le attività più significative, il Cerchio di Canto, laboratorio dedicato alla scoperta della propria voce come strumento di relazione, improvvisazione ed espressione emotiva.
