Hai mal di testa, sei stanco e hai sempre fame? Forse ti manca acqua. Come spiega Pietro Senette, nutrizionista e ricercatore: 

«C’è chi attribuisce tutto alle alte temperature: stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, calo delle energie. Eppure, in molti casi, il vero responsabile è un altro e passa quasi inosservato: una lieve disidratazione. Non serve arrivare ad avere una sete intensa perché il nostro organismo inizi a soffrire. Anzi, quando compare la sete, il corpo ha già iniziato a compensare una carenza di liquidi. È per questo che molti continuano le proprie attività senza accorgersi che stanno lavorando, guidando o facendo sport con una ridotta efficienza fisica e mentale. I segnali sono spesso sfumati: urine più scure del normale, bocca secca, pelle meno elastica, stipsi, crampi muscolari, capogiri quando ci si alza in piedi e, sorprendentemente, anche un aumento dell’appetito. Non è raro, infatti, che il cervello interpreti la carenza di acqua come uno stimolo alla fame, inducendoci a mangiare quando, in realtà, avremmo semplicemente bisogno di bere. Durante l’estate il rischio aumenta perché con il sudore perdiamo acqua e sali minerali. Per questo non bisogna aspettare lo stimolo della sete, ma distribuire l’assunzione di liquidi nell’arco della giornata, privilegiando acqua e alimenti naturalmente ricchi di acqua, come frutta e verdura.

Un gesto tanto semplice quanto sottovalutato può fare la differenza: mantenere una corretta idratazione significa sostenere il lavoro del cuore, del cervello, dei muscoli e dei reni, migliorando energia, lucidità e benessere. A volte, la migliore “cura” dell’estate è proprio quella che abbiamo già nel bicchiere».

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