Endometriosi, così la malattia influenza studi e lavoro di una paziente su quattro
Un’indagine dell’Università Cattolica in occasione della Giornata mondiale del 28 marzo. In Italia colpite 1,8 milioni di donne, l’incidenza in Sardegna superiore alla media nazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dolore cronico, affaticamento, gonfiore, disturbi del sonno: sono questi e molti altri i sintomi dell'endometriosi, dal forte impatto sulla qualità della vita. Al punto che una donna su 4, fra quelle colpite, vede in parte compromessi i propri percorsi lavorativi e formativi, ancor più quando i sintomi compaiono in adolescenza e la diagnosi arriva in ritardo.
A confermarlo, proprio a pochi giorni dalla giornata dedicata alla malattia che si celebra nel mondo il 28 marzo, un'indagine dell'Università Cattolica di Milano pubblicata sulla rivista Bmc Psychology e coordinata da Federica Facchin, in collaborazione con esperti dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Irccs Ca' Granda Policlinico di Milano, con il supporto dell'Associazione Progetto Endometriosi (APE-Odv).
Condotto su 971 italiane con endometriosi, lo studio suggerisce che in Italia circa 700mila donne potrebbero incontrare difficoltà nei percorsi formativi o limitazioni nella vita lavorativa a causa della malattia.
LA MALATTIA – Caratterizzata dalla crescita di tessuto simil-endometriale al di fuori dell'utero e spesso diagnosticata in ritardo (da 5 a 12 anni), l'endometriosi si stima colpisca tra il 5 e il 10% della popolazione femminile in età fertile, ma può riguardare il 30-50% delle donne con infertilità, il 50% di quelle con dolore pelvico cronico e il 65-75% delle adolescenti con sintomi di dolore pelvico. La malattia, che nel triennio 2021-2023 ha fra l’altro fatto registrare, secondo i dati Iss, un’incidenza leggermente maggiore in Sardegna rispetto alla media nazionale, può persistere oltre i 40 anni e i sintomi possono continuare dopo la menopausa.
GLI IMPATTI – L'indagine mostra che l'endometriosi ha un impatto sul percorso di studi in circa una paziente su 6, quota che sale fino a quasi una su 4 tra coloro che ne soffrono dall'adolescenza e hanno ricevuto una diagnosi tardiva: il 55% di loro riporta frequenti assenze scolastiche, il 38% una riduzione del rendimento e il 34% difficoltà nella preparazione di esami o test a causa del dolore.
Nella vita lavorativa circa una donna su 5 (il 22%) riporta un impatto sul proprio percorso professionale, quota che sale fino a oltre una su 4 (28%) tra le donne con esordio precoce dei sintomi e ritardo diagnostico.
«Proiettando i risultati dello studio sui numeri dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui un milione e 800mila donne in Italia convivono con endometriosi, si stima che circa 306.000 incontrano sfide nei percorsi formativi e 396.000 difficoltà lavorative più o meno rilevanti associate alla malattia», conclude Facchin.
