Quando il peso non scende, si tende a puntare il dito su calorie, errori alimentari o mancanza di costanza. Ma la realtà può essere più profonda: il nodo spesso sta negli scambi metabolici, cioè nei processi con cui il corpo assimila ciò che serve ed elimina ciò che è in eccesso.

Se questi scambi sono rallentati o poco efficienti, l’organismo fatica a utilizzare l’energia e tende ad accumulare. Non è solo una questione di “metabolismo lento”, ma di un sistema che lavora in condizioni di sovraccarico, tra alimentazione disordinata, stress e scarso recupero.

In questo stato, il corpo attiva una modalità di risparmio: consuma meno, trattiene di più e rende il dimagrimento difficile, anche quando si mangia meno. Non è un errore, ma una risposta intelligente di adattamento.

La soluzione non è spingere ancora di più con restrizioni o diete drastiche, ma fare il contrario: alleggerire. Semplificare l’alimentazione, regolarizzare i pasti, dormire meglio e ridurre lo stress aiuta a ristabilire scambi metabolici più efficienti. Quando il corpo torna a funzionare in equilibrio, non ha più bisogno di trattenere. E il peso, spesso, si regola da sé.

Pietro Senette

Nutrizionista e ricercatore

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