"Chi governava la Regione in questi cinque anni non si è accorto della crisi e non ci ha preparato abbastanza". Lo ha detto il candidato a governatore del centrosinistra per le regionali in Sardegna del 16 febbraio, Francesco Pigliaru, durante la presentazione ufficiale delle 11 liste che compongono la coalizione (Pd, Centro democratico, RossoMori, Psi, La Base, Sel, Partito dei Sardi, Rifondazione Comunista-Pdci, Irs, Verdi-Id e Upc). "Una coalizione variegatamente ampia - ha spiegato l'economista sassarese in una conferenza stampa - si parte con liste autorevoli, profondamente rinnovate per pensare ad un governo regionale che oggi ha un compito molto molto difficile, perché bisogna pensare non solo all'oggi, ma anche al domani che è molto diverso dal passato". La campagna elettorale di Pigliaru inizierà venerdì sera, dalla Fiera di Cagliari, con lo slogan "Cominciamo il domani", e quindi sabato a Sassari, al Teatro Verdi, domenica mattina ad Oristano al Teatro Garau e lunedì sera a Nuoro, al Teatro Eliseo.

COALIZIONE CON INDIPENDENTISTI - L'alleanza del centrosinistra, per la prima volta, con gli indipendentisti di Irs e con i sovranisti del Partito dei Sardi rappresenta, ha detto, una "sperimentazione concreta di assunzione di responsabilità". "Nessuno è contrario al concetto di sovranità per principio, perché - ha spiegato - vogliamo tutti attribuire sovranità per fare le cose bene. Un sardo conosce meglio di un burocrate romano quali sono i problemi dell'Isola. Noi, però - ha aggiunto - abbiamo già spazi di autonomia importanti e non li stiamo usando bene. Ad esempio, chi ce lo ha impedito di avere dei servizi per l'impiego di qualità? Se le cose vanno male la responsabilità è nostra. E quando avremo usato bene questi spazi di autonomia, ragioneremo su come estenderli e in quali campi".

LA SFIDA - Idee chiare sul programma: istruzione, efficienza, detassazione e sburocratizzazione amministrativa per dare servizi alle imprese, che creano lavoro, e una rete di protezione attiva dell'occupazione. Pigliaru non ha dubbi: "Vi sorprenderemo, vinceremo noi", ha chiarito replicando a distanza al suo sfidante, Ugo Cappellacci che aveva indicato come unico competitor la scrittrice Michela Murgia, oscurando completamente il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Sardegna.

MESSAGGIO ALLA MURGIA - E proprio rispetto alla rosa di competitor, Pigliaru ha detto: "Vogliamo confrontarci con tutti in una campagna elettorale che spero sia ricca di contenuti e non sia fatta di risse. Ora attendiamo di conoscere il programma di Michela Murgia, che leggerò con attenzione". "Credo nel confronto di idee per una Sardegna che sappia stare all'interno dell'economia italiana, europea e mondiale - ha spiegato - In questo mese di campagna elettorale ho la responsabilità di fare una proposta credibile". Per questo motivo il candidato dice di non temere nulla, "neppure l'astensionismo: dobbiamo proporre soluzioni ai problemi delle persone, al di là delle proposte demagogiche", ha chiarito. Pigliaru mette le mani avanti su eventuali "cadute di stile" da parte degli altri candidati. "Non porgerò l'altra guancia, sono leale e non dirò niente di falso verso nessuno - ha sottolineato - Cappellacci ha parlato di lealtà ma forse non ne ho vista a sufficienza. Io ieri, penso di avere fatto la cosa giusta - ha concluso - quando, a fronte della sentenza di assoluzione del governatore, ho espresso soddisfazione per la persona, perché vogliamo vincere non nei tribunali - ha ribadito - ma con il consenso dei sardi".

CANDIDATI INDAGATI - Sulla questione dei candidati alle regionali del 16 febbraio, che risultano indagati dalla Procura di Cagliari sull'utilizzo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale, il candidato governatore del centrosinistra, Francesco Pigliaru, ha detto stamani che "quello che conta è che davanti a problemi importanti come questo le scelte sono state fatte, a partire dal passo indietro di Francesca Barracciu, che è andata ben oltre il codice etico del Pd". Secondo Pigliaru, che questa mattina nella sede del Pd a Cagliari ha presentato le 11 liste che lo sostengono, la coalizione di centrosinistra ha avuto "coraggio e determinazione su un problema specifico" e che le "liste che ho visto con attenzione sono autorevoli, di ottima qualità e nel quale persone le coinvolte nell'indagine sui fondi hanno ritenuto in stragrande maggioranza di non partecipare". Pigliaru ammette che "il passato ha creato qualche difficoltà, ma ora siamo pronti a partire per recuperare il tempo perso e adeguarci al futuro che è già qui. Ora si rema tutti insieme".
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