Opposizione pronta a dare battaglia in Aula. Un consistente pacchetto di una settantina di emendamenti per «modificare, arricchire e migliorare» la moratoria sulle rinnovabili, provvedimento che «sarà quasi certamente impugnato dallo Stato», fanno sapere i partiti di minoranza durante una conferenza stampa convocata prima dell’avvio della seduta del consiglio regionale.

«Le legge proposta non risolve i tanti problemi che ci sono, non blocca le procedure in corso e le autorizzazioni, con tutte le difficoltà per gli uffici regionali e comunali», spiega Paolo Truzzu.

Franco Mula (Alleanza Sardegna) auspica che «ci sia la possibilità di ridare centralità al Consiglio regionale, che ci sia la disponibilità dei colleghi di ragionare su cose di buonsenso utili a migliorare il testo».

Il rischio di un testo “blindato”, come peraltro ribadito ieri da Alessandra Todde, agita l’opposizione, pronta ad iniziative clamorose. «In caso di chiusura e mancata disponibilità al dialogo Forza Italia è pronta ad abbandonare l’aula», fa sapere il capogruppo Angelo Cocciu.

E Truzzu avverte Todde: «Noi vogliamo collaborare e migliorare la legge, le prove muscolari in questo momento non servono a nessuno». FdI chiarisce, l’intento non è bloccare il provvedimento: «Siamo convinti che una legge serva, l’avremmo fatta in maniera un po’ diversa, dicendo cosa si può fare e dove piuttosto che fare il contrario, cioè proibire tutto e poi individuare una serie di deroghe che poi molto spesso non sono chiare e possono anche far venire dei dubbi».

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