Martedì il Pd sardo incontra PigliaruPrimarie ad aprile, congressi a giugno
La direzione regionale del Pd, riunita a Oristano per discutere della Giunta e del futuro del partito, ha approvato le proposte del segretario Silvio Lai sulle primarie ad aprile in vista delle amministrative e sui congressi provinciali e regionali a giugno.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"All'inizio della settimana prossima incontreremo il presidente Pigliaru". Il segretario del Pd, Silvio Lai lo ha dichiarato ai microfoni di Videolina a margine della direzione regionale del partito a Oristano. Lai ha dichiarato che "Pigliaru sta già lavorando sullo schema della Giunta che deve essere formata da persone capaci". Al Pd spetterebbero quattro deleghe (una quasi sicuramente sarà ai Trasporti), due assessori saranno indicati da Pigliaru (uno è quello alla Programmazione con Raffaele Paci in pole) e sei deleghe verranno affidate agli alleati (con due a Sel che punta sulla Cultura e sull'Ambiente).
CONGRESSO - Via libera dalla direzione regionale del Pd alle proposte fatte da Lai per il percorso sul congresso, che si celebrerà in due momenti: il 14 e 15 giugno per i circoli cittadini e le federazioni provinciali aperti solo agli iscritti e il 29 giugno, aperti a tutti, per il l'elezione del nuovo segretario. Disco verde anche alle indicazioni di Lai sulle primarie in vista delle elezioni amministrative: il 17 marzo sarà il termine ultimo per la presentazione delle candidature e il 6 aprile si svolgeranno le consultazioni. Nella sua relazione introduttiva, il segretario uscente ha sostenuto che l'esito del voto per il Pd "è stato sotto le attese anche per la scelta di una coalizione molto ampia. Ma è anche giusto riconoscere - ha aggiunto - che c'è stato un ruolo importante del candidato presidente". Lai ha poi ribadito che tra le priorità del nuovo Consiglio regionale dovrà esserci la modifica della legge elettorale perché "non ha raggiunto gli obiettivi di rappresentanza dei territori né quelli di genere, quindi non potrà mancare la doppia preferenza di genere".