«La variazione di bilancio non è più un ritardo: è un fallimento politico che la presidente Todde e il campo largo non possono più nascondere». Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia, in Consiglio regionale, Paolo Truzzu, che parla della manovrina da 750 milioni attesa dall’Aula. 

«Se questa è la capacità di governo che la Sardegna si merita, allora il problema è molto più grave di una semplice variazione di bilancio».

Annunciata in pompa magna a febbraio come la soluzione alle emergenze dell'Isola «doveva ristabilire un ciclo di programmazione serio ed efficiente», riassume FdI, in una nota. «Sei mesi dopo, siamo ancora qui ad aspettare, vittime delle liti interne di un "campo largo” che ha smesso da tempo di occuparsi dei sardi e pensa solo a gestire le proprie divisioni».

La discussione sul provvedimento si è chiusa in commissione il 23 giugno, e a distanza di tredici giorni, «accusa il partito di opposizione, «la maggioranza non è nemmeno riuscita a fissare il termine per gli emendamenti».  «Tredici giorni di silenzio, di immobilismo, di rinvii», contesta Truzzu.

«Il colmo dei colmi sarebbe se, dopo aver perso mesi tra litigi e incapacità decisionale», interviene il vicecapogruppo, Fausto Piga, «questa maggioranza avesse la faccia tosta di chiedere alla minoranza di accelerare i tempi del confronto democratico. Non se lo può permettere: chi ha causato il ritardo non ha alcun titolo per pretendere fretta da chi ha sempre chiesto serietà». 

(Unioneonline)

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