Più trasferte. E spese per sostenerle in forte aumento. A fare i conti delle uscite necessarie a pagare i viaggi del direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Thomas Schael, è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Fausto Piga: «Sono cresciute» rispetto al passato «le notti passate fuori Sardegna, è bene vederci chiaro e che la Todde metta un freno». 

Il meloniano il 28 maggio ha fatto un accesso agli atti, per ricostruire i viaggi di Schael, nominato a metà febbraio. Ora ha i dati, raffrontabili con quelli di tutti i predecessori ai vertici dell’assessorato. 

«Apparentemente tutto regolare, ma il raffronto non passa inosservato», dice Piga, «Thomas Schael, in poco più di tre mesi  ha richiesto rimborsi viaggio, vitto e pernottamenti per trasferte pari a quanto hanno chiesto negli ultimi sette anni i suoi predecessori».

Fausto Piga e Alessandra Todde
Fausto Piga e Alessandra Todde
Fausto Piga e Alessandra Todde

Nel dettaglio, «Marcello  Tidore in 32 mesi ha effettuato quattro trasferte per complessivi 793,71 euro di rimborso,  Francesca Piras in 28 mesi ha effettuato sette trasferte per complessivi 1.353,09 euro di rimborsi ed infine in Luciano Oppo nella breve parentesi di Dg alla sanità ha effettuato una trasferta per complessivi 318 euro».  Calcolatrice alla mano «al dottor Thomas Schael in poco più di 100 giorni di incarico gli sono stati riconosciuti 2.309,83 euro per complessive undici trasferte».

A colpire è anche l’inizio e la fine delle trasferte, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia: «Per Schael si contano 18 notti fuori Sardegna in poco più di 100 giorni, generalmente tra il martedì e giovedì, a differenza dei suoi predecessori soliti a far ritorno in ufficio in giornata anche in caso di trasferte continentali».

Piga precisa di non voler attaccare l’attuale direttore generale «che non conosco e semmai giudicherò per ciò che riuscirà a fare in ambito sanitario: il mio è un occhio critico sui numeri e sulle modalità di lavoro particolarmente dinamiche rispetto al passato che inevitabilmente danno lo spunto a delle domande che porrò alla presidente Todde: Che risultati concreti hanno portato le trasferte di. Schael? Le trasferte erano improcrastinabili o in alternativa si sarebbero potute fare delle videoconferenze? Si potevano limitare le 18 notti di trasferta in appena 100 giorni considerando che negli ultimi sette anni si sono autorizzate solo 2 pernottamenti fuori sede?». 

Somme risibili, quelle riportate? Piga anticipa le polemiche: «Vero, oggi si parla di circa 2.500 euro, apparentemente trascurabili. Ma a questo ritmo e senza freni, per un’intera legislatura si sfiorano i 50mila euro ed è bene evitarlo, se non strettamente indispensabile, a maggior ragione se si considera che nella legislatura Solinas le spese di trasferta del Direttore Generale alla sanità è stata poco più di 2.000 euro». 

Un consiglio finale, per Schael: «Qualche videoconferenza in più potrebbe essere d’aiuto per stare più in Sardegna e meno in giro».

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